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IL TECNICO GRANATA

Colombo: «A questa squadra mancano ancora tante pedine»

di Cristiana Filippini
Colombo: «A questa squadra mancano ancora tante pedine»

REGGIO EMILIA. Vista l'assenza di volti nuovi (Danza a parte) l’uomo più atteso al radiuno di ieri era Alberto Colombo (nella foto) e quando alla stampa è stato annunciato che stava salendo il mister,...

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REGGIO EMILIA. Vista l'assenza di volti nuovi (Danza a parte) l’uomo più atteso al radiuno di ieri era Alberto Colombo (nella foto) e quando alla stampa è stato annunciato che stava salendo il mister, tutti hanno trattenuto il fiato. Che mister sta salendo? «Fino a poche ore fa me lo sono chiesto anche io - sdrammatizza il tecnico granata - però, battute a parte, è logico che quando non ci sono contatti possono venire tanti dubbi. Io da parte mia non ho fatto nulla per far circolare il mio nome in altre società».

Questo mese e mezzo l'ha passato in parte per metabolizzare la sconfitta di Bassano e in parte ad aspettare una telefonata che non arrivava?

«Si, ma ero molto tranquillo perché vedevo che non circolavano altri nomi oltre al mio».

Per il momento ha un accordo sulla parola con il direttore Ferrara: la durata?

«Abbiamo l’accordo per un biennale. È questo è il segnale che si vuole programmare».

L’anno scorso c’era la paura legata al fatto di dover amalgamare due gruppi ben distinti: è quest'anno?

«Pensavo fosse tutto più semplice, invece sarà più complicato: questa situazione ti crea smarrimento».

Potrà creare problemi anche nel lavoro sul campo?

«Speriamo di no. Ma come dicono i tifosi: siamo nati per soffrire».

Delle vicende societarie cosa pensa?

«Credo che in questo momento sia la priorità. Tutto il resto verrà di conseguenza. Su questo non ho dubbi».

E se salta tutto?

«Mi auguro che prevalga il buonsenso di tutti. Ma preferisco non entrare nel merito».

Mai come in questo caso possiamo parlare di un cantiere aperto.

«È ancora presto per dire qualcosa, è tutto in fase di evoluzione. Speriamo che si possa creare un gruppo che in questo momento tale non è. Mancano tante pedine e il tempo stringe».

Che obiettivo vi siete posti per questa stagione?

«Quello di fare un campionato positivo e ricostruire una squadra che dia soddisfazione ai tifosi. Dire di più in questo momento diventa difficile».

Quante pedine mancano per poter parlare di un gruppo completo?

«Ne mancano tante nel reparto offensivo e anche a livello di portieri. E poi c'è il discorso degli esterni vista la partenza di Mignanelli e il caso Andreoni. In definitiva ci sono almeno quattro caselle da riempire: le punte e gli esterni».

E Beppe Alessi?

«Ha già avuto un incontro con il direttore, vedremo. Potrebbe essere ancora utile? Dipenderà da come si completerà l'organico».

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