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Reggiana, Angiulli cuore e gol per il centrocampo granata

di Juri Panciroli
Reggiana, Angiulli cuore e gol per il centrocampo granata

«Vedo già entusiasmo e da parte mia c’è la voglia di fare ancora meglio; poi lo dobbiamo ai nostri tifosi"

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REGGIO EMILIA. Colpo di mercato granata può essere definita anche la conferma di un giocatore come Federico Angiulli che dopo lo strepitoso campionato appena concluso aveva molti occhi addosso da parte di altre società. Tornato dalle vacanze, tra Grecia e Riviera romagnola, è pronto per la nuova avventura.

E’ riuscito a smaltire la delusione tra una nuotata e l’altra?

«Sarebbe stato bello coronare quella stagione con una vittoria, ancora oggi è difficile accettarne l’epilogo perché col Como potevamo davvero giocarcela: non era una di quelle squadre accreditate alla vigilia come Ascoli, Pisa e lo stesso Bassano che ci ha estromesso solo ai rigori».
E’ stato il suo miglior torneo in carriera?
«Ho fatto pochi campionati finora perciò non era difficile fare meglio dei precedenti».
Si aspettava la chiamata dalla cadetteria?
«La Serie B è in testa a tutti i miei pensieri però ora sono qua, ritrovo un gruppo molto simile all’anno scorso che conosco bene perciò ci saranno i presupposti per fare bene e, perché no, nel frattempo vedremo se esisteranno anche i crismi per un eventuale rinnovo di contratto visto che sono in scadenza a giugno prossimo».
In estate, sentendo il suo compagno Messetti, era forte la paura che lei lasciasse la squadra.
«Il nostro è uno speciale legame di fratellanza quindi anche io ero preoccupato di una sua eventuale partenza, in quanto giovane in cerca di opportunità di mettersi in mostra. Nel mio caso, almeno per ora, non è arrivata nessuna offerta irrinunciabile ma se si materializzasse, almeno dalla Serie B, è logico che ci penserei. Non vorrei però che si pensasse ad una azione da mercenario perchè quando si presentano delle opportunità ad un calciatore sono parte del nostro lavoro».
Nel frattempo è partito il suo collega di fascia Mignanelli.
«In rosa ci sono altri terzini sinistri ed altri arriveranno quindi ci adegueremo per far sì che il suo addio non sia così deleterio per la squadra, d'altronde non ho mai pensato che un solo giocatore possa cambiare il volto di una squadra».
E’ pronto a ripartire?
«Vedo già entusiasmo e da parte mia c’è la voglia di fare ancora meglio; poi lo dobbiamo ai nostri tifosi perché la Reggiana, sotto quel profilo, non è seconda a nessuno».
 

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