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Reggiana, il saluto del team manager Stefano Buffgni

Reggiana, il saluto del team manager Stefano Buffgni

"E' stata un'esperienza professionale straordinaria che mi ha arricchito"

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REGGIO EMILIA. Sono giornate difficili per l’ex Team Manager della Reggiana Stefano Buffagni che ha dovuto prendere atto di non rientrare più nello staff societario. Grande tifoso granata da sempre, ha sfruttato la grande flessibilità che gli consente la sua normale occupazione per coltivare questa esperienza che spera di poter proseguire magari altrove, unendo la professionalità alla passione.

Da quanti anni collaborava con la Reggiana?

«Questo sarebbe stato il quinto anno, praticamente sono entrato nell’era Barilli».
Alla presentazione della squadra non c’era. Inevitabile pensare ad una sua separazione con la società.
«Il 30 giugno è scaduto il mio contratto poi ho continuato a lavorare una decina di giorni per preparare il prossimo ritiro a Castelnovo Monti quindi ho avvisato la società che non sarei più venuto in sede perché, essendo concluso il mio mandato e non avendo sentito più niente da loro su una possibile riconferma, il rapporto sarebbe finito lì».
Aveva aspettative diverse dopo il “rompete le righe di giugno”?
«So che lo staff arrivato l’anno scorso è molto soddisfatto di quello che è stato il mio operato ma da qua a dire che eravamo rimasti in parola ne passa…» [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.11792516:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/07/17/news/reggiana-angiulli-cuore-e-gol-per-il-centrocampo-granata-1.11792516]]
Attende quando si sarà chiarita la vicenda societaria?
«Innanzitutto spero per il bene della Reggiana che si risolva presto questa querelle perchè tutti sanno quanto io ci tenga a questa squadra, ma per me non mi aspetto nulla».
Da tifoso come ha vissuto l’esperienza?
«E’ stata molto forte pechè mi ha permesso di unire la professionalità, che man mano maturavo sul campo, alla passione per questi colori che ho sempre tifato, è stata quindi doppiamente coinvolgente».
Adesso tornerà in curva a tifare?

«Intanto volevo ringraziare amici e tifosi per gli attestati di stima ricevuti sui social network che mi hanno aiutato a far passare l’amarezza. Ora mi piacerebbe che questi anni, che mi sono costruito da solo, possano prima o poi fruttare in un’attività analoga non necessariamente nel mondo del calcio».
                                                                                                                                                           Juri Panciroli

 

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