Reggiana, Vavassori deve trovare l’accordo tra Barilli e Compagni
Il presidente ha presentato un’altra proposta ma il gruppo Mectiles è fermo sulle sue posizioni: sabato il vertice ma si va verso la fumata bianca
REGGIO EMILIA. Non c’è più nessuna possibilità di avviare una trattativa tra il gruppo Mectiles e l’azionista di maggioranza Alessandro Barilli. Siamo ai titoli di coda anche se nessuno conosce come questo “film” si concluderà: se avrà o meno un lieto fine. Ora la patata bollente è nelle mani di Vavassori e Ferrara che dovranno trovare un accordo per arrivare al passaggio delle quote. Sabato è previsto il vertice tra il gruppo Mectiles e Vavassori.
Facciamo il riepilogo delle puntate: venerdì 10 luglio il gruppo Mectiles presenta una promessa d’acquisto irrevocabile con scadenza domenica 12 luglio alle ore 19. Barilli risponde all’email per tempo con una sua richiesta. Immediata la risposta: niet.
Mercoledì, anche dopo l’intermediazione del vice presidente Sisto Fontanili, l’azionista di maggioranza rimanda una email a Stefano Compagni per correggere e moderare le richieste ma ieri è arrivata la stessa risposta: niente da fare, prendere o lasciare. A fronte di questo irrigidimento, Barilli ha dato mandato a Pietro Vavassori di trattare la cessione del suo pacchetto di maggioranza direttamente con Compagni.
L’offerta del gruppo Mectiles è nota e si basa su due aspetti: la garanzia della copertura del disavanzo di gestione che si aggira sui 2,5 milioni di euro e una buonuscita di mezzo milione. Nella seconda proposta di cessione dell’84% il patron Barilli ha calmierato le sue richieste che, però, hanno avuto lo stesso effetto: così o niente. Il gruppo Mectiles ha messo a conoscenza di questa situazione anche il futuro socio Pietro Vavassori che nel frattempo ha avuto l’incarico da Barilli di trattare il suo pacchetto di maggioranza. Tutto lascia prevedere che sabato si arriverà a una resa dei conti perché ormai è evidente che Compagni e Barilli sono incompatibili. Lo stesso digi Ferrara si è dato un termine a breve: o si risolve questa querelle societaria o torna a casa.
A questo punto le soluzioni sono solo due: il gruppo Mectiles esce di scena e cede il suo attuale 16% per un euro e trasforma il suo impegno finanziario in sponsorizzazioni oppure Barilli accetta l’offerta per la cessione del suo 84%. Con l’ingresso sulla scena di Pietro Vavassori tutto lascia presagire che si arriverà a un accordo tra il gruppo Mectiles e l’azionista di maggioranza per l’acquisizione dell’84% delle azioni. Una volta fatta questa operazione si procederà poi all’ingresso di nuovi soci e alla ridistribuzione delle quote.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
