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«Sapevamo che Mignanelli sarebbe partito»

«Sapevamo che Mignanelli sarebbe partito»

Siega, Bruccini, De Biasi e Spanò lo hanno visto crescere a Busto Arsizio ed esplodere a Reggio

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CASTELNOVO MONTI. Si è notevolmente assottigliato il blocco Pro Patria con la partenza di Mignanelli, di Vernocchi e la non conferma dei due portieri, rimangono in quattro: Nicholas Siega, Mirko Bruccini, Riccardo De Biasi e Alessandro Spanò. Tutti pronti a mandare un grande in bocca al lupo all'amico partito per Pescara. «Senza il "Migna – attacca Siega – c'è da ricostruire una nuova catena sulla sinistra ma lui ha meritato questa possibilità e chi è qui per sostituirlo cercherà di non farlo rimpiangere, anche col nostro aiuto. L'obiettivo? Cercare di stare ai vertici provando a ripeterci anche se è sempre dura».

Meno loquace il compagno Bruccini: «In questa mia prima estate da papà non è facile stare in ritiro, se non altro spero di fare tutta la stagione senza infortuni».

De Biasi fa acora gli scongiuri dopo il grave infortunio nel primo giorno di ritiro un anno fa: «Mi aspetto una partenza diversa perché penso di aver già dato per tutta la carriera. Il mio obiettivo è far vedere quello che non ho potuto dimostrare l'anno scorso e dire alla società che può investire su di me. Saremo orfani di Mignanelli ma si meritava questa occasione; tutti noi ci aspettavamo il suo salto di categoria. La squadra, avendo fatto bene l'anno scorso e ripartendo da una base solida, ha tutto per far bene».

Spanò: «La base del gruppo è solida, viene da un anno insieme ed è auspicabile che si ripeta L'importante è ritrovare subito l'entusiasmo dei nostri tifosi e già quassù in ritiro è bello sentirli con noi, ci riempie d'orgoglio». (j.p.)

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