Presentata la domanda per l’ammissione alla B
Il futuro presidente Stefano Compagni: «Manca l’assegno di un milione di euro abbiamo fatto tutto in fretta ma siamo pronti a versarlo se ci sarà un posto»
REGGIO EMILIA. «E’ vero – ammette il futuro presidente granata Stefano Compagni – abbiamo presentato la domanda di ripescaggio alla serie B senza inserire l’assegno di un milione di euro ma ci è stato detto venerdì di presentare i documenti quando le banche erano chiuse. E’ stato fatto l’impossibile per presentare tutti i documenti richiesti e attraverso il nostro avvocato abbiamo dato la nostra disponibilità a discutere se ci sarà un posto. Poi dovremo capire cosa succede a livello di giustizia sportiva e cosa deciderà il consiglio Federale del 4 agosto».
In serie B un posto sicuro c’è ed è quello lasciato vacante dal Parma. Per questa casella libera hanno presentato la regolare domanda di ripescaggio il Brescia (favorito), il Lecce e il Cittadella. Tre domande che risultato complete, vale a dire anche con allegato l’assegno circolare di un milione di euro per il contributo a fondo perduto. La Reggiana, invece, assieme al Matera ha presentato solo la regolare documentazione senza il contributo del milione di euro.
La Reggiana, come probabilmente anche il Matera, confidano di poter ambire alla serie B attraverso la riammissione al campionato anziché con il ripescaggio.
E’ lo stesso concetto guida dell’Ascoli che confida di poter essere ammesso alla serie B in relazione alla retrocessione del Teramo. Il concetto è lo scorrimento delle classifiche in relazione ai provvedimenti della giustizia sportiva. Vale per l’ammissione alla serie B come per il ritorno in Lega Pro. Sono solo tre le domande di ripescaggio complete, vale a dire anche con l'assegno di 500 mila euro per il contributo a fondo perduto. Seregno, Albinoleffe e Pordenone hanno quindi la certezza di essere ripescati in Lega Pro anche se la decisione sarà presa dal prossimo consiglio federale in programma il 4 agosto.
Se la Figc manterrà fede alla richiesta di questo contributo a fondo perduto (Forlì e Gubbio hanno presentato un’istanza al consiglio di Garanzia del Coni) si andrà a una Lega Pro con 18 squadre a girone anzichè 20. Al momento sono 51 (se la Paganese sarà riammessa) i club che hanno diritto di giocare in Lega Pro più le 3 ripescate per un totale di 58 squadre. In pratica si avranno tre gironi da 18 squadre.
Anche per la Lega Pro vale il princio delle riammissioni per cui nel girone A la condanna per responsabilità diretta della Torres potrebbe premiare il Perdonone, dato che la Pro Patria è pure coinvolta nel calcioscommesse.
Nel girone B il Savona potrebbe lasciare il posto al Gubbio se il Teramo sarà retrocesso nei dilettanti potrà sperare il Forlì. Nel girone C hanno buone chance di risalire nei professionisti il Messina e l’Aversa Normanna.
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