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Barilli cede la Reggiana a Compagni

di Wainer Magnani
Barilli cede la Reggiana a Compagni

Ieri è stato sancito davanti al notaio il passaggio dell’84% al gruppo Mectiles che ora detiene il 100% delle azioni granata

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REGGIO EMILIA  13 ottobre 2010-31 luglio 2015: ieri si è concluso ufficialmente il quinquennio di governo di Alessandro Barilli. Al cospetto del notaio Antonio Caranci è avvenuto, nella sede granata, il trasferimento dell’84% di quote al gruppo Mectiles che già deteneva il 16%. A questo punto Stefano Compagni e Gianfranco Medici detengono il 100% di azioni della Reggiana.

Alessandro Barilli, che ricordiamo aveva versato 800 mila euro (un milione assieme ai soci Campani e Villirillo) nelle casse delle Coop (a fronte però di una sponsorizzazione di 1,3 milioni per il triennio) avrà una buonuscita di 600mila euro più un eventuale premio promozione di 300 mila euro oltre a qualche altro benefit come l’auto. Barilli lascia a bilancio un debito complessivo di 2,5 milioni di euro con la garanzia che se sarà superiore risponderà in prima persona. Una contropartita decisamente inferiore rispetto alle sue richieste iniziali.

Dopo le firme di rito è stato anche eletto il nuovo consiglio della Reggiana che sarà assai snello e composto da solo quattro componenti ma aperto a nuovi ingressi.

Stefano Compagni è il nuovo presidente e avrà Sisto Fontanili quale vice presidente, con due soli consiglieri: Raffaele Ferrara e Gianfranco Medici. Guido Tamelli sarà l’amministratore delegato ma non entrerà in consiglio. Un Cda composto, per il momento, da quattro consiglieri ma che presto sarà allargato a sei nel momento in cui altri due soci (BiTecnology-Imec e Gottardi) sottoscriveranno una quota complessiva del 12%.

Il progetto della nuova proprietà è di mantenere la maggioranza (60% di quote) con la Mectiles come socio di riferimento (Pietro Vavassori ha un accordo per rilevare il 35% da Mectiles) e poi suddividere il restante 40% di azioni in quote da 4% o 8% per avere altri cinque soci all’interno della famiglia granata. In futuro sarà poi possibile anche un alleggerimento delle quote degli azionisti di riferimento. Ma a prescindere dalle quote, l’idea è di avere dei soci-sponsor in grado di garantire un programma di sponsorizzazioni o finanziamenti quinquennale per avere una base di un milione di euro, ovviamente in relazione alle proprie quote.

Questo è il percorso che dovrà dare stabilità economica alla Reggiana. Non sarà una strada in discesa dato che i paletti e gli ostacoli da superare sono tanti anche organizzativi ad iniziare dai campi d’allenamento per arrivare alla sede. Ci sarà bisogno di entusiasmo, buona volontà ma soprattutto un grande sostegno da parte delle forze imprenditoriali reggiane.

Qui sotto la pagina della Gazzetta del 13 ottobre 2010, quando Barilli comprò la Reggiana dalle cooperative

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