Gazzetta di Reggio

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Per il Castelnovo Capitale prove tecniche... di trionfo

di Juri Panciroli
Per il Castelnovo Capitale prove tecniche... di trionfo

Torneo della Montagna: il presidente Confetti tra tensione e preparativi «Comunque andrà a finire col Baiso, in piazza Peretti sarà festa per tutti»

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CASTELNOVO MONTI. C'è fermento all'ombra della Pietra di Bismantova per quella che domenica potrebbe diventare una giornata storica per la capitale della montagna reggiana.

Al centro Coni di Castelnovo Monti è infatti in programma la finale del Torneo della Montagna ed una delle due pretendenti che si contenderanno il trofeo è proprio Castelnovo Capitale, dopo oltre 10 anni dall'ultima finale persa col Cavola e 40 dall'ultimo sigillo nell'Albo dei vincitori: correva l'anno 1973. La sfidante sarà il Baiso di Daniele Barozzi, un'altra grande della nostra montagna, a secco di titoli dal 1987 e questo renderà la gara certamente più avvincente e dal risultato incerto.

IL COVO. Dalle parti del Seven Cafè, in piazza Peretti, è proprio il presidente della squadra che giocherà in casa, oberato di lavori organizzativi, a raccontare l'aria che si respira in paese. «In questo momento sono preso da mille impegni – rimarca Gabriele Confetti indossando la maglia dei tifosi e senza disdegnare anche l'amore per la Reggiana con tanto di bandiera ai lati del bar – stasera in questa piazza ci sarà la festa con i giocatori della Reggiana, domani la Notte Rosa e domenica la finale del Montagna dove oltre ad organizzare i nostri tifosi stiamo agevolando anche le altre squadre».

Ma è soprattutto il Torneo della Montagna l'evento più sentito. «Si avverte una certa tensione ed è naturale perché sono tanti anni che non arriviamo in finale ed ancora di più che non si vince. Non solo, per 6 anni la squadra non vi ha nemmeno partecipato e questo è il secondo anno della mia presidenza e mi inorgoglisce il fatto di essere arrivati così in alto». Domenica l'ultimo atto. «Credo - ammette il presidente del Castelnovo Capitale - che i nostri avversari siano più forti però dovremmo avere a disposizione tutti gli esterni perciò ci crediamo. Giocare in casa può essere un vantaggio ? Con le Terre Matildiche abbiamo portato sugli spalti 800 persone, praticamente tutti di Castelnovo che ringrazio di cuore, ma so che anche loro sono ben organizzati e verranno in tanti quindi non sarà il fattore campo a fare la differenza».

Al termine della partita, comunque vada, sarà festa per tutti. «Qui in piazza sto organizzando un rinfresco aperto a tutti, dai giocatori ad i tifosi, e se ci sarà da festeggiare la vittoria sono pronto anche a qualcosa di più grande con tanto di musica».

TORNEO JUNIORES

Il Villa Minozzo supera ai rigori il Terre di Canossa per 6 a 5

 

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