Pietro Vavassori chiama Barilli alla Pro Patria
Il patron e il club bustocco non sono stati deferiti da Palazzi, anzi la società sarà ripescata in Lega Pro
REGGIO EMILIA. Nell’elenco dei deferiti dal procuratore Palazzi non figura il patron Pietro Vavassori e tanto meno la Pro Patria il che significa che il club bustocco sarà sicuramente ripescato in Lega Pro dopo la retrocessione ai play out. Una premessa per evidenziare due aspetti: il primo fa riferimento al fatto che Vavassori si è tolto un peso, dato che il futuro azionista granata temeva di essere coinvolto, suo malgrado e senza responsabilità, nel tornado emotivo del calcioscommesse. L’altro elemento è che la Pro Patria come società non è stata chiamata in causa per responsabilità diretta ma i suoi tesserati (il tecnico Marco Tosi e tre giocatori Andrea Ulizio, Alfonso Gerolino e Vincenzo Melillo) risponderanno in un secondo momento. Per la cronaca il dirigente Ulizio non era un tesserato della Pro Patria. Il che porta a dedurre che la Pro Patria sarà certamente riammessa al campionato di Lega Pro.
Oggi come oggi la Pro Patria è ancora nelle mani di Pietro Vavassori e per poter attuare il progetto di approdare alla Reggiana dovrà prima cedere le sue quote. A maggior ragione se sarà ancora in Lega Pro.
Il progetto che ha in testa Pietro Vavassori è molto preciso: cedere la Pro Patria ad Alessandro Barilli e nello stesso tempo preparare un suo approdo nel futuro direttivo della Lega Pro.
Un percorso reso possibile dal fatto che a ieri Alessandro Barilli non è più azionista di maggioranza della Reggiana avendo ceduto le sue quote alla Mectiles. L’ex patron granata può dunque accettare l’invito che Pietro Vavassori gli ha rivolto per risolvere in un colpo solo tutti i problemi.
E’ evidente che Alessandro Barilli è un innamorato della Reggiana ma anche di questo mondo del pallone e dunque lo stuzzica l’idea di mettere a disposizione della Pro Patria tutta la sua esperienza. Un progetto che avrà un’operatività a breve anche se al momento Barilli è impegnato nel passaggio delle consegne alla nuova proprietà.
Non sarà una scelta facile per Alessandro Barilli dato che lo strappo dalla Reggiana è stato turbolento e sofferto ma certamente lo stuzzica l’idea di iniziare una nuova avventura in una società che, tutto sommato, conosce abbastanza bene e che in passato ha “pilotato” prima con la parentesi della presidenza Carlo Filippi e poi con la scelta del tecnico Marcello Montanari. (w.m.)
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