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Castelnovo e Baiso per scrivere la storia

di Mara Bianchini
Castelnovo e Baiso per scrivere la storia

Brenno Romei: «Aspettiamo questo titolo da ben 42 anni», Gaetano Di Gesù: «Da 15 anni non andiamo in finale»

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CASTELNOVO MONTI. Oggi al centro Coni di Castelnovo Monti si gioca la finalissima (ore 16) del 64esimo torneo della Montagna. Nella categoria Giovanissimi si gioca Leguigno - Gatta nei dilettanti (ore 17.15) la sfida è tra Baiso e Castelnovo Capitale.

Qui Leguigno. «Siamo tranquilli - commenta Brenno Croci -e a dir la verità non ce l'aspettavamo di arrivarci da che ripetersi non è mai facile. Il merito è della società ma soprattutto di mister Paolo Domenichini che è riuscito a creare un bel gruppo unito. Il Gatta? Non sarà facile perché hanno un ottimo organico con alcuni giocatori che in campo possono fare la differenza. Giocatori del calibro di Mercati e Toni sono da tenere d'occhio perché tecnicamente sono molto forti. Quello che però mi auguro è che sia una bella giornata dove a vincere possa essere lo sport».

Qui Gatta. «C'è un clima di giusta tensione - spiega Elio Marazzi - e di attesa. Avevamo tante speranze con questa squadra e siamo riusciti ad arrivare in finale. Nelle ultime due partite non siamo stati particolarmente brillanti riuscendo a vincere dopo i rigori. Speriamo che in questa finale di fare meglio. Leguigno? E' un'ottima squadra, sono i campioni uscenti e non sarà certo facile giocare contro di loro. Per quanto ci riguarda saremo al completo e visto che non abbiamo subito gol fino ad ora speriamo anche di mantenere inalterato questo zero. Aldilà di tutto per noi è stata un'ottima stagione dove abbiamo raggiunto appunto la finale con i giovanissimi, il trofeo Errea e saremo primi solitari o a pari punti con il Baiso come miglior società del Csi».

Qui Castelnovo Capitale. «Per trovare la nostra ultima vittoria - spiega Cristian Romei - bisogna tornare al 1973 per cui siamo carichi, anzi no carichissimi per questa storica finale. Siamo al completo e schiereremo la squadra che ha giocato la semifinale con la speranza di avere la meglio sui nostri avversari. Il Baiso è favorito, ha degli ottimi giocatori e un Daniele Barozzi junior in più. Un Baiso che rispetto a noi è anche più abituato a gestire le attese e le vigilie di partite importanti ma in campo tutto può succedere. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo costruito in questi due anni e chissà che dopo 42 anni lo scudetto non torni al Centro Coni».

Qui Baiso. «Dire che c'è attesa - afferma Gaetano Di Gesù - è riduttivo perché non è da tutti i giorni disputare una finale del Montagna. Tant'è che noi l'ultima l'abbiamo disputata nel 2000. Ci troveremo di fronte il Castelnovo Capitale che sono un'ottima squadra con qualità importanti a centrocampo e anche in attacco hanno dei giocatori che sanno il fatto loro. Soprattutto hanno giocatori come Orlandini e Ferretti che sanno come gestire mentalmente e psicologicamente queste partite. Che non è poco. Infine, per fortuna loro, avranno la possibilità di giocare in casa e anche questa è una particolarità che li mette fra i favoriti. Per quanto ci riguarda avremo tutti a disposizione tranne Beatrizzotti che sarà a vedere la partita ma non scenderà in campo. Al suo posto abbiamo inserito Pilia».

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