«E’ tutto un punto interrogativo»
Il tecnico Colombo: «Per questo proviamo a ripartire dalle nostre certezze»
CASALGRANDE. «E’ il momento delle prime volte - spiega il tecnico Alberto Colombo - è tutto un punto di domanda. Abbiamo già delle buone basi ma quando si ricomincia c’è sempre attesa per vedere a che punto siamo. In questa partita abbiamo solo da perdere. Il tecnico Bagatti è un ottimo tecnico e fa giocare bene le squadre».
Si ricomincia dal 4-3-3?
«In questo momento è giusto ripartire dalle certezze anche perché il cambio modulo significherebbe snaturare il reparto che meglio si è cortato l’anno scorso, ossia il centrocampo. Cambiare in questo momento sarebbe una scelta poco intelligente».
Il 4-4-2 non andrà in archivio subito.
«No, assolutamente. Anzi, quel modulo offre la possibilità ad Arma, con Sinigaglia che gli gira intorno, di crearsi spazio.A proposto di Sinigaglia voglio aggiungere che riveste un ruolo molto importante nello spogliatoio e anche se avrà un ruolo da comprimario sarà sempre una figura strategica».
Nonostante le assenze importanti, quella che scenderà in campo sarà comunque la migliore formazione possibile?
«Assolutamente sì, giocherà Parola al posto di Vacca e De Giosa al posto di Sabotic. E’ comunque sia chiaro sin da ora che la nostra idea sarà quella di partire con Sabotic e Spanò».
A fine seduta avete provato i calci di rigore e non è andata esattamente bene.
«Speriamo di non arrivarci - sdrammatizza Colombo - non è andata bene neanche questa seduta. Quello dei rigori è il nostro neo».
Cosa conosce del Rovigo?
«A parte l’allenatore l’unico giocatore che conosco e per il quale dovremo avere un occhio di riguardo è Pera. Per lui parlano i trenta gol messi a segno l’anno scorso in serie D».
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