Iniziamo a scoprire la nuova Reggiana
E’ la prima partita ufficiale della stagione, tutte le attenzioni saranno rivolte al nuovo centravanti Rachid Arma
REGGIO EMILIA. La nuova Reggiana debutta oggi (ore 18) in Coppa Italia Tim affrontando al Città del Tricolore il Delta Rovigo di Massimo Bagatti. Un test da prendere con le molle ma non del tutto attendibile dato che l’attuale organico granata è ancora incompleto. Non si può dire che questa è la vera Reggiana anche se non manca molto ma certamente almeno tre pedine saranno inserite nello scacchiere di Alberto Colombo.
All’inizio del campionato manca ancora più di un mese (prima giornata il 6 settembre) dunque c’è ancora tanto tempo per trovare una buona condizione atletica e soprattutto un definitivo assetto tattico.
Nel frattempo la Reggiana proverà a superare il primo turno di Coppa Italia (partita secca) per poi affrontare domenica prossima al Renato Curi il Perugia. La vincente potrà accarezza il sogno di scendere in campo al Meazza di Milano sabato 15 agosto.
Una Reggiana ancora in fase sperimentale, dunque, con alcuni punti interrogativi ma anche la curiosità di vedere all’opera, ad esempio, il centravanti Rachid Arma. Sul bomber marocchino sono concentrate le aspettative dei tifosi granata. Indisponibile per diverse settimane Pesenti, è anche possibile, anzi forse è sicuro, che la società cercherà un altro attaccante (Ceccarelli è ancora in stand by) ma per il momento Colombo fa bene a tenersi stretto Davide Sinigaglia. Il “Samurai” si è presentato in ritiro in gran spolvero e con la voglia di dimostrare di essere all’altezza della Reggiana. Va detto che in coppia con Arma è perfetto nel nuovo modulo (4-4-2) che Colombo intende provare.
Se a centrocampo ci sono solo certezze, sempre che la presunzione non prevalga sull’umiltà, un punto interrogativo riguarda il portiere. Oggi sarà al debutto il giovane Perilli mentre l’ex varesino La Gorga non è stato tesserato, non perché non è all’altezza ma l’idea è di avere un portiere esperto e un giovane. Iniziare la stagione con due promesse è un azzardo che forse la Reggiana non si può permettere.
C’è anche molta curiosità per vedere all’opera, anche solo per uno spezzone di partita, il giovane Danza, un regista di centrocampo che ha qualità e grandi prospettive.
Sarà anche la prima partita ufficiale del nuovo corso targato Stefano Compagni e non c’è dubbio che il primo pensiero dei granata sarà proprio di festeggiare con un successo qualificazione il nuovo presidente. Anche perché vincere aiuta a vincere. Non passerà inosservato il restyling delle due curve versione Tricolore. Uno stadio sempre più moderno e funzionale.
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