Gazzetta di Reggio

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A tutte le big manca soltanto una pedina

di Adriano Arati
A tutte le big manca soltanto una pedina

Mercato: Milano... inarrivabile, Reggio, Sassari e Venezia quasi complete, Cantù rivoluzionata, occhio a Brindisi

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REGGIO EMILIA. Si sta ampliando sempre più la forbice fra le squadre che hanno praticamente assemblato le nuove rose e quelle che – per guai societari o ristrettezze economiche – sono ancora in alto mare. Le formazioni di prima fascia – Milano, Venezia e Sassari – sono nella stessa situazione di Reggio, con un spolo giocatore da inserire. O nessuno, nel caso dell’Olimpia, già a posto. Qualche buco da riempire in più si trova nelle squadre che hanno obiettivi più modesti, e devono fare i conti con budget ristretti davvero all’osso.

Milano. Il nuovo coach Repesa ha voluto una squadra, nuova di zecca, di grande fisicità, che anche in Europa possa tenere botta. Gli ultimi acquisti sono il tiratore croato Simon, esperto e fedelissimo del coach, e l’americano Robbie Hummel, ala forte dall’ottimo tiro da fuori che completa il pacchetto lunghi, dopo l’arrivo di Magro al posto di Cervi a metà mese. Squadra rinnovata, e sulla carta strafavorita.

Sassari. Anche i campioni d’Italia hanno terminato la loro rivoluzione necessaria. Lo hanno fatto con due grandi colpi, la conferma del realizzatore Logan e la firma dell’ala americana Petway, due anni fa campione d’Europa con l’Olympiakos. Le scommesse, da Varnado e Eyenga all’affidabilità di Haynes, sono tante, ma c’è talento. Mancano un lungo straniero e uno italiano per completare la panchina.

Venezia. Aspetta solo l’ala piccola titolare, da pescare nel mercato comunitari, e poi avrà riempito tutti i tasselli. Ha tenuto l’ossatura della semifinale – Peric, Goss e Viggiano su tutti – e aggiunto la garanzia Mike Green in regia e due promesse, il lungo Usa Owens e Tonut. Un lavoro di fino, per non rovinare l’ingranaggio di dodici mesi fa.

Trento. Ha cambiato volto dopo la sorprendente cavalcata da neopromossa. Ha preso Poeta e l’americano Sutton per rimpolpare la panchina, riparte da Forray, Sanders, Pascolo e cerca ala piccola e centro titolari, i ruoli delle due ex stelle Mitchell e Owens. Punta a dare più spazio al promettente esterno Flaccadori e a Baldi Rossi, con la consueta impronta italiana.

Cantù. Presenterà una marea di facce nuove, all’insegna della linea giovane. Sono rimasti Abass, Laganà e Zugno e sono stati inseriti due lunghi italiani giovani, Wojchekowski e Tessitori. Gli stranieri saranno l’ex Pistoia Hall, il tiratore Heslip, il talentuosissimo LaQuinton Ross e il poderoso Berggren. Manca ancora un esterno americano con punti nelle mani.

Brindisi. Intriga molto e sta mettendo insieme una formazione dal notevolissimo potenziale offensivo, con gli esterni Harris e Banks (ex Varese e Avellino), il cavallo di ritorno Reynolds e il camerunense Kadji , lungo con tanti punti nelle mani, da “4”. Come centro titolare punta sul colosso serbo Gagic, solido perno difensivo. La panchina è un mix di conferme, come Cournooh e Zerini e scommesse come il giamaicano Scott, Milosevic e Cardillo. Manca un secondo pivot.

Bologna. Ha iniziato i lavori al termine della scorsa annata ed è riuscita a confermare ben sei atleti, la stella Ray, il play Gaddy e l’ossatura della panchina con Fontecchio, Mazzola, Cuccarolo e Oxilia. Ha riportato a casa Vitali jr e puntato su tre americani al debutto in serie A come Odom, l’ex NBA Pittman (potenzialmente dominante) e Williams, esterno reduce da un’eccellente stagione in Legadue ad Agrigento.

Pistoia. Deve ancora inserire pezzi importanti ed è alla ricerca di play, ala piccola e centro titolari. Saranno tre stranieri, che si uniranno alla guarda Knowles e al lungo Thornton, tutti scelti con un occhio al portafoglio. Il nucleo italiano è di buon livello, con gli ex reggiani Ariel Filloy e Antonutti, due garanzie, e l’atletone Lombardi. Esposito vorrebbe anche l’italo-argentino Musso, in uscita da Pesaro.

Varese. Ha completato il reparto esterni titolare con tre giocatori interessanti, il play Wayns, la guardia Galloway e il tiratore Thompson, fratello della stella NBA Klay; dalla panchina, sempre fra i piccoli, può contare sull’ex Barcellona Sheperd, sul veterano Cavaliero, su Ferrero e Molinaro: una buona miscela, con tanti punti nelle mani. Sotto canestro c’è solo il reggianissimo Luca Campani che avrà buon spazio nelle rotazioni, e mancano i due titolari. I favoriti sono due atleti già visti in Italia, l’ex Bologna Okaro White e l’ex Caserta Dejan Ivanov.

Cremona. Manca soltanto una pedina, l’ala forte titolare, in una rosa dalla forte ossatura italiana. Assieme ai confermati Vitali e Cusin ci saranno altri quattro italiani, Cazzolato, Mian, Gaspardo e Biligha, su cui si punta molto sotto canestro, e tre esterni americani esperti di Italia, Turner jr, Washington e McGee. I punti non dovrebbero essere un problema, il lungo dovrà dare equilibrio ed esplosività.

Avellino. Il vero cantiere in corso. Per ora ha inserito solo Riccardo Cervi e il tiratore lituano Veikalas, visto con Bonn contro Reggio dieci mesi fa. In attesa di ufficializzare Giovanni Pini, vuole partire dal play straniero, e dovrà inserire anche italiani per arrivare al numero necessario. C’è meno fretta per le ali, sotto canestro Pino Sacripanti vorrebbe riprendersi Buva, suo pupillo a Cantù. Anche Bobby Jones, a spasso dopo l’autoretrocessione di Roma, è un’opzione. Non ci vorrà fretta.

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