duemila spettatori per una partita di coppa italia: un segnale che va raccolto
REGGIO EMILIA. Il dato parla da solo: 1.766 paganti per una partita di Coppa Italia giocata il 2 agosto contro una squadra di serie D. Duemila spettatori in totale se aggiungiamo i tanti ospiti e...
REGGIO EMILIA. Il dato parla da solo: 1.766 paganti per una partita di Coppa Italia giocata il 2 agosto contro una squadra di serie D.
Duemila spettatori in totale se aggiungiamo i tanti ospiti e invitati, sono un elemento che non può passare in secondo piano ma significa che c’è un’onda lunga, una passione da parte del pubblico reggiano che non si è ancora assopita nonostante la delusione di Bassano. E ieri non c’erano solo i ragazzi della Teste Quadre e del Gruppo Vandelli ma anche tanti appassionati che sono nuovamente avvicinati alla Reggiana. Il tutto senza dimenticare che l’avvio alla stagione non è stato semplice, con le solite file ai botteghini e le problematiche tipiche di un inizio di stagione.
Un popolo granata che ha risposto, anche provocatoriamente alle frecciate che sono arrivate dai cugini parmigiani.Un affetto che si era già manifestato venerdì sera alla festa a Castelnovo Monti e che è stato nuovamente sottolineato ieri in occasione della prima partita ufficiale della Reggiana. E’ anche vero che le troppe aspettative possono essere un boomerang per squadra e società ma meglio lottare e combattere avendo l’appoggio di un pubblico travolgente rispetto a quando allo stadio c’erano quattro gatti. (w.m.)
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