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L’entusiasmo di Romei: «Buona la prima...»

L’entusiasmo di Romei: «Buona la prima...»

Al primo anno da trainer ha riportato il trofeo a Castelnovo: «Non abbiamo sbagliato nulla»

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CASTELNOVO MONTI. E alla fine tutti sotto la curva del Castelnovo Capitale a festeggiare. Finisce così la finale del Torneo della Montagna 2015, con Cristian Romei, giovane tecnico di 33 anni, che porta la coppa da tanto tempo agognata: «E' il mio primo anno in panchina ed è andata subito bene» – dice l’allenatore biancorosso.

«All'inizio sembrava impensabile poi abbiamo iniziato a crederci. Abbiamo avuto una crescita di risultati e rendimento davvero notevoli. Nella fase ad eliminazione diretta non abbiamo sbagliato nulla».

La finale in casa è stato un bello stimolo: «Sapevamo che la finale era in casa nostra e volevamo esserci. Arrivati in fondo, sentivamo che potevamo farcela e quindi siamo scesi in campo senza paura e per vincere».

Dopo un buon primo tempo la squadra è un po’ calata come ammette Romei: «Credo che fosse normale. Abbiamo abbassato il baricentro perché il Baiso è una squadra molto pericolosa e volevamo coprirci un po’ di più».

Sul discusso rigore non si esprime: «Non so se ci fosse, ma sapevamo che sarebbe stata dura portare a casa la coppa. L’importante è che siamo stati bravi a reagire subito tornando in vantaggio dopo pochi minuti».

Parlando dell’aspetto tecnico della finale: «Abbiamo giocato la partita perfetta, avevamo i tempi giusti, andavamo convinti su ogni palla. Ringrazio la società che ha creduto in me e mi ha dato questa opportunità oltre ovviamente ai giocatori».

Una nota anche per il grande pubblico di casa: «Quando le cose vengono fatte bene, la gente se ne accorge e si muove. Noi abbiamo mobilitato un intero paese».

Tra i grandi protagonisti anche Mattia Ferretti che di finali se ne intende: «Avevo già vinto un Montagna con il Collagna e so cosa vuol dire giocare una finale. Anche la gioia che si prova nel vincerla. In questo progetto ci sentivamo tutti coinvolti, dirigenti, giocatori, tifosi. Spero che questo sia l'inizio di una nuova era di successi per Castelnovo».

Il pensiero va poi alla cavalcata dal primo turno alla finale: «Col tempo siamo diventati una squadra con la s maiuscola. Questo ha fatto la differenza. Tra la prima gara e la finale abbiamo fatto un salto di qualità pazzesco».

Ferretti non dimentica tuttiavia gli avversari: «Il Baiso è davvero una bella squadra e mi dispiace per Daniele Barozzi che è un amico e di sicuro il miglior giocatore del Torneo della Montagna. So cosa vuol dire essere il capitano della squadra del paese e le attese che la gente ha su di te». (r.b.)

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