Squadra e tifosi, un mix vincente
Netto successo dei granata sul Delta Rovigo al cospetto di un pubblico delle grandi occasioni
REGGIO EMILIA. La Reggiana riparte da dove aveva lasciato, vincendo al cospetto di uno straordinario pubblico per presenza e partecipazione.
Il netto successo dei granata contro il Rovigo (3-0) non ammette discussioni e vale il passaggio al secondo turno nella Coppa Italia Tim. La Reggiana giocherà domenica al Renato Curi contro il Perugia. Chi si qualificherà affronterà il 15 agosto il Milan allo stadio Meazza.
Il tecnico Colombo si è affidato alle certezze della passata stagione e dopo tre minuti è stato proprio Angiulli con un tiro dalla distanza (complice il portiere) a mettere in discesa il match. Il raddoppio è arrivato al 25’ con un’azione personale di Siega. In pratica dopo trenta minuti la qualificazione era già in cassaforte. Va detto che Arma (6’pt) si è divorato un gol già fatto, Giannone (23’pt) ha colpito la traversa su deviazione del portiere. Il Rovigo di Bagatti ha messo solo un brivido alla difesa granata quando Pera (11’pt) è stato steso dal portiere Perilli ma per l’arbitro si è trattato di simulazione del centravanti. Un episodio che poteva cambiare la partita (rigore ed espulsione di Perilli) ma così non è stato.
Dopo il raddoppio di Siega non c’è stata più partita tanto che nella ripresa, dopo una punizione spettacolare di Giannone (9’st) e la prodezza del portieri, non vi sono state conclusioni degne di nota. Nel finale è arrivato il terzo gol con uno splendido lancio di Danza (42’st) per la conclusione vincente di Sinigaglia. Due atleti erano entrati da poco in campo e che hanno subito messo il loro sigillo.
Dire che non c’è stata partita è forse eccessivo nei confronti di un Rovigo che, almeno nella ripresa, ha avuto un maggiore possesso palla ma sterile, così come va detto che nella prima frazione di gioco la difesa granata è stata messa qualche volta in difficoltà con palloni a scavalcare la linea difensiva. Spanò e compagni spesso sono riusciti a mettere in fuorigioco gli avversari ma a volte hanno dovuto fare gli straordinari per evitare il peggio. Forse la difesa ha pagato la poca confidenza difensiva dei due esterni Castellana e Frascatore anche se Perilli non è mai stato impegnato.
Manca ancora un mese all’inizio del campionato e non si può pretendere troppo, di sicuro le certezze sono tante, a iniziare dal collaudatissimo modulo.
Tutte le attenzioni erano rivolte a Rachid Arma ma il centravanti, pur col massimo impegno, non ha molto brillato, anzi si è divorato un gol a porta spalancata. La squadra, va detto, non ha sfruttato in modo adeguato le sue qualità nel gioco aereo ma l’impressione è che fatichi a fare reparto da solo anche se ha avuto l’appoggio di un volitivo e pungente Giannone, mentre Siega appare ancora in precarie condizioni e troppo arruffone.
Certamente il test di domenica prossima contro il Perugia fornirà maggiori risposte ma per il momento Stefano Compagni si gode il suo primo successo da presidente e soprattutto non può che applaudire la straordinaria risposta dei tifosi granata, vero patrimonio di questo nuovo corso. Un feeling che non si è mai interrotto che lascia pregustare una stagione ricca di gioie.
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