Lettera aperta di un tifoso granata: «Sono rimasto deluso»
REGGIO EMILIA. «Sono un tifoso/sportivo abbonato da anni – scrive Federico – non appartenente né alle Teste Quadre né al Vandelli. Il gesto di strappare lo stemma del Sassuolo dalla parete sud dello...
REGGIO EMILIA. «Sono un tifoso/sportivo abbonato da anni – scrive Federico – non appartenente né alle Teste Quadre né al Vandelli. Il gesto di strappare lo stemma del Sassuolo dalla parete sud dello stadio mi ha non poco infastidito. Pur non seguendo il Sassuolo e pur essendo ancora enormemente infastidito per la vicenda stadio non reputo questo tipo di comportamento corretto. Cerco di spiegarmi meglio. Sulla vicenda stadio, pur non essendo uno dei 1.026 abbonati pluriennali che hanno contribuito alla costruzione del Giglio, sono rimasto deluso perché lo stadio di proprietà avrebbe potuto rendere ancora più appetibile la società a livello di grossi investitori. Ciò nonostante mi reputo soddisfatto del cambio societario appena operato e sono certo che sul discorso stadio certe migliorie non sarebbero state possibili senza l'intervento di Mapei. La tifoseria al riguardo si è sempre dimostrata estremamente corretta con la manifestazione del 11 gennaio dello scorso anno con il corteo in centro e quella seguente al Trofeo Tim dello scorso anno. Manifestazioni corrette e pacifiche elogiate da voi organi di stampa. Ora il quesito che mi pongo è: perché macchiarsi con un gesto così sciocco? Fino a quando si canta "via il Sassuolo da Reggio Emilia" e tutto resta circoscritto a coro e sfottò sono d'accordo. Purtroppo è un dato di fatto che quello non è più il “nostro”stadio ma per quale motivo dobbiamo buttare benzina sul fuoco e dare adito a polemiche inutili come sui social network da parte di chi poi? Di tifosi reggiani abbonati al Sassuolo. Credo che l'esempio da seguire sia quello di rispettare per essere rispettati».
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