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Matteo Friggeri invitato al camp con i migliori giovani d’Europa

Matteo Friggeri invitato al camp con i migliori giovani d’Europa

POVIGLIO. Un’altra bella notizia per il povigliese Matteo Friggeri, atleta della Platform. Friggeri, dopo essere diventato campione d’Europa con la nazionale italiana di categoria under 18 qualche...

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POVIGLIO. Un’altra bella notizia per il povigliese Matteo Friggeri, atleta della Platform.

Friggeri, dopo essere diventato campione d’Europa con la nazionale italiana di categoria under 18 qualche settimana fa, il campioncino ha ricevuto un altro importante riconoscimento: l’invito a partecipare al camp che la MBL (la Major League Baseball) organizza ogni anno per visionare i migliori talenti europei per conoscere, eventualmente scritturare (subito o negli anni a venire) coloro che saranno ritenuti idonei ad iniziare la carriera da professionista negli Stati uniti.

I ragazzi vengono segnalati dalle Federazioni sportive nazionali o più probabilmente direttamente “scoutati” da rappresentanti Mlb nei vari paesi o visionati durante le manifestazioni come irredente campionato Europeo.

Con Matteo Friggeri quest’anno partiranno circa una quindicina dei migliori talenti italiani nati dal 1997 al 1999. La Mlb, che tanto per capirci è la massima, assoluta ed indiscutibile autorità e potenza nel mondo del baseball con bilanci miliardari e strutture faraoniche, paga le spese di vitto ed alloggio ai ragazzi mentre le Federazioni Sportive Nazionali di competenza fronteggiano le loro spese di viaggio. Quest’anno il camp si svolgerà ad Amsterdam fino al 20 agosto. Ricordiamo che il povigliese Matteo Friggeri si è laureato campione d'Europa con la Nazionale Under 18 di baseball; risultando determinante nella partita decisiva. Matteo Friggeri, classe 1997 di Cadelbosco Sotto, è cresciuto nel vivaio povigliese ed aggiunge questo titolo europeo ad un palmares che lo ha visto partecipare nel 2011 alle Junior world series a Taylor (Michigan), nel 2012 al Mondiale under 15 in Messico, nel 2013 e 2014 alle Senior world series a Bangor (Maine). Chiamato dal manager Poma, durante tutto l'europeo a difendere il cuscino di terza base, (hot corner, angolo caldo) il reggiano ha risposto nel migliore dei modi commettendo solo 2 incertezze nella gara di apertura, per poi alzare un autentico muro.

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