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«Abbiamo arginato una squadra di alto livello»

«Abbiamo arginato una squadra di alto livello»

L’allenatore Zattarin promuove il Lentigione ma non si sbilancia: «Dobbiamo ancora migliorare»

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BRESCELLO. Volto nuovo anche in panchina per il Lentigione che si è affidato a Gianluca Zattarin, lo scorso anno all'Este. Mister Zattarin che prima di fare qualsiasi dichiarazione o commento sull'amichevole ha salutato quello che era stato, diciotto anni fa a Brescello, il suo allenatore Gianfranco D'Astoli. «Conoscevo già l'ambiente - ha spiegato Zattarin - perché tanti anni fa ho giocato a Brescello. Un ambiente dove si può lavorare seriamente e dove si sta bene. Questa prima prova direi che è andata bene considerando che abbiamo giocato contro una squadra che ha iniziato ad allenarsi il 9 di luglio e dunque ha già imparato i meccanismi e si sono amalgamati abbastanza bene. Poi giocare contro una squadra di una categoria superiore è sempre stimolante. Da questa partita è emerso che ho un bel gruppo di giocatori, seri che hanno voglia di giocare e di farlo seriamente ma anche che abbiamo tantissimo ancora su cui lavorare. Per cui nelle prossime settimane bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare duro».

«In effetti ci sono tanti volti nuovi - aggiunge il capitano Filippo Savi - sia di giocatori esperti che di giocatori giovani».

Positivo partire con un pareggio.

«A dir la verità me lo auguro perché anche lo scorso anno eravamo partiti con un’amichevole di lusso e avevamo pareggiato per cui spero vada nello modo. Poi il pareggio in sé è relativo considerato che gli hanno anche espulso un giocatore e la Cremonese ha giocato in dieci per quasi tutto il secondo tempo. Comunque chi ben comincia…».

Cosa manca a questo Lentigione?

«Presto per dirlo. Ci dobbiamo ancora amalgamare e ci sono tanti volti nuovi per cui prima bisognerà pensare al gruppo poi al resto. Sicuramente la serie D non è l'Eccellenza e sono due categorie molto diverse. Affronteremo un campionato difficile dove ci saranno squadre che non ci regaleranno nulla e noi dovremo fare altrettanto. Un campionato dove ci sono quattro giovani obbligatori che dovremo seguire e cercare di far crescere nel miglior modo possibile».

Chi non vorrebbe avere nel girone?

«Il Piacenza che ha allestito una gran bella squadra, motivata e con tanti ottimi giocatori. Mi piacerebbe trovare invece il Parma». (Ma.bi)

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