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Grissin Bon, Sassari e Venezia all’assalto dell’EA7 Milano

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, Sassari e Venezia all’assalto dell’EA7 Milano

Oltre all’Umana, le due finaliste dello scorso campionato sono le contendenti designate della corazzata di Repesa

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REGGIO EMILIA. Si risolverà con un “tutti contro Milano” la stagione 2015/16? Ci sono davvero buone possibilità che il campionato al via il 4 ottobre prossimo veda i meneghini dell’EA7 ben decisi a riscattare la grande delusione dello scorso campionato con l’uscita di scena in semifinale.

A cercare di imporre un altro stop alla truppa milanese ci saranno di certo le due finaliste scudetto Grissin Bon e Banco di Sardegna, oltre all’altra semifinalista Umana Venezia: le tre formazioni che, roster alla mano, sembrano avere una marcia in più.

EA7 Milano. Passato nelle sapienti mani di Jasmin Repesa, l’EA7 ha cambiato tanto eppure dimostra già sulla carta un’identità ben precisa.

La “vecchia volpe” Repesa si è disegnato una squadra tosta e molto fisica perché - non l’ha nascosto neppure “Re” Giorgio Armani dopo l’eliminazione in semifinale per mano di Sassari - l’idea è di riconquistare il Tricolore e di fare qualcosa di importante anche in Euroleague. E per riuscirci ha inserito elementi che danno certe garanzie.

Il primo fondamentale passo del mercato estivo è stato la conferma di Alessandro Gentile che pure non nascondeva la voglia di tentare di giocarsi la carta Nba e che invece ha deciso di restare sotto la Madonnina per riscattare la stagione fallimentare conclusasi ben prima di quanto sperato. Non ce l’ha però fatta, lo staff dell’Olimpia a mettere le mani sul capitano azzurro Gigi Datome, un colpo da 90 inseguito con ostinazione. Nè è riuscito a trattanere Samardo Samuels - che vestirà la maglia blaugrana del Barcelona - e si è quindi orientato su Gani Lawal, soffiandolo a Sassari che lo inseguiva per sostituire un altro Lawal, il fortissimo Shane.

Perso il reggianissimo Nicolò Melli, finito in Germania al Bamberg di Trinchieri e presto rimpiazzato dal serbo Milan Mcvan, l’Olimpia era a caccia di italiani per la panchina e, dopo una serie di abboccamenti partiti già in primavera, aveva scelto l’altro reggiano Riccardo Cervi. Il matrimonio non s’è però mai consumato a causa del no dello staff medico milanese e il centrone ex Reggio è stato quindi rapidamente sostituito con Daniele Magro, proveniente da Pistoia.

A dare consistenza al reparto lunghi è arrivata anche l’ala-centro americana Jamel McLean, protagonista di una buona stagione in Euroleague con l’Alba Berlino e strappato a Maccabi e Bayern Monaco che erano sulle sue tracce. L’ultimo ingresso è l’ala grande Robbie Hummel, reduce da due stagioni in Nba con Minnesota (98 gare giocate nel biennio) e che ha chiuso l’ultima annata con una media di 4.4 punti e 3 rimbalzi a sera. In cabina di regia si è puntato su un grande agonista quale è l’ex biancorosso Andrea Cinciarini, che per indossare le scarpette rosse ha rescisso il contratto con la Pallacanestro Reggiana, che andrà a rilevare il titolare Oliver Lafayette. Il reparto esterni si compone inoltre del 26enne americano Charles Jenkins, che sbarca in Italia dopo un paio di stagioni alla Stella Rossa, e s’è poi andato a completare con il tiratore croato Krunoslav Simon, visto nell’ultima stagione al Lokomotiv Kuban: giocatore pericoloso che ha assolutamente nelle proprie corde il gioco che imposterà Repesa. Confermatissima, oltre alla stella Gentile, anche l’ala Bruno Cerella, idolo di casa.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI. Se Milano aspira più che legittimamente a installarsi sin da subito sul trono della serie A, il Banco di Sardegna tenterà sin da subito di detronizzarlo.

In Sardegna non si nasconde la voglia di fare un’altra stagione assolutamente sopra le righe come quella conclusa a fine giugno che ha visto il team di Meo Sacchetti conquistare il triplete. Il club campione d’Italia ha però cambiato tanto, non essendo riuscito a trattenere il pacchetto di stranieri (Dyson, Brooks, Lawal, Sanders, Sosa) che ha vinto tutto in stagione, eccezion fatta per l’esterno americano di passaporto polacco David Logan. Oltre all’importantissima conferma dell’americano che fece vedere i sorci verdi alla Grissin Bon nella finalissima scudetto, il nuovo team può contare sulla funambolica ala americana Brent Petway che sbarcherà in terra sarda stringendo il titolo vinto in Grecia con l’Olympiacos Pireo.

Lo staff sardo è ancora a caccia di un lungo italiano per completare il team che sembra comunque meno forte di quello super-vincente della passata stagione. Perso lo strabiliante Shane Lawal, ci si era orientati sull’omonimo Gani, che al sole della Sardegna ha però preferito la nebbia milanese.

Si è quindi ripiegato su Jarvis Varnado, ex Virtus Roma e reduce da un’esperienza nel Piratas de Quabredillas a Porto Rico.

Nuovo perno del gioco sarà la certezza MarQuez Hayes, affidabile ed esperto del campionato italiano avendo giocato con le maglie dell’EA7 Milano e del Montepaschi Siena. Dentro anche l’ala ex Varese Christian Eyenga e, ultimo a firmare il contratto, il lungo Joe Alexander, americano ex Maccabi Tel Aviv scelto per la sua capacità di fare la differenza sia da quattro sia da cinque.

Per la panchina la società del gm estense Federico Pasquini ha pescato da Roma il play Rop Stipcevic e la guardia Lorenzo D’Ercole e ha confermato l’ala Brian Sacchetti (figlio di coach Meo), l’esterno Giacomo Devecchi e la guardia-ala Matteo Formenti.

Umana Venezia. In fase di mercato, l’altra semifinalista Umana Venezia ha avuto la consueta velocità. Ripartendo dalla conferma del coach, il veterano Carlo Recalcati, e del suo “angelo custode” Walter De Raffaele, la Reyer si è accaparrata il giovane talento Stefano Tonut. Sulla 22enne guardia figlia d’arte s’erano posati pure gli occhi del ds reggiano Alessandro Frosini. Al dunque, però, l’esterno ha scelto di sbarcare in laguna sposando la causa veneta.

Da Trento arriva l’ala-centro Josh Owens, buon talento chiamato a essere più continuo, ma la novità più importante del roster veneziano è rappresentata dall’arrivo di Mike Green, regista che in Italia ha giocato per Varese e Cantù e nell’ultima stagione ha vestito i colori del Paris-Levallois. Il confermatissimo Phil Goss sarà quindi sollevato dal compito di portar palla e potrà far valere tutto il proprio talento offensivo. Oltre a Goss resta anche lo scheletro del team eliminato in semifinale dalla Grissin Bon: il bombarolo ex Siena Jeff Viggiano, la devastante ala croata Hrovje Peric, oltre ai lunghi ex Pallacanestro Reggiana Benjamin Ortner e Tomas Ress, ormai di casa al Taliercio.

In panchina troverà posto anche il play triestino Michele Ruzzier. Manca ancora un’ala piccola da quintetto che la dirigenza orogranata sta cercando nel mercato dei comunitari. Sondato nei giorni scorsi Michael Bramos, guardia/ala americana dal preziosissimo passaporto greco negli ultimi due anni al Panathinaikos, mentre è stato offerto Moses Ehambe, americano nell’ultima stagione agli Eisbären Bremerhaven in Bundesliga.

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