«La Grissin Bon sarà una grande squadra»
Mussini, in partenza per il college americano: «Credo si possa replicare una stagione di punta, io farò il tifo dagli Usa»
REGGIO EMILIA. «Al college abbiamo una grande squadra, potremo fare bene. L’amarezza per lo scudetto sfuggito rimane, ma ho tempo per riprovarci».
È diviso fra la necessità di rilassarsi al mare, i preparativi per l’avventura americana e i ricordi difficili da scacciare, Federico Mussini. Il 19enne reggiano ha un aereo prenotato per il 24 agosto, destinazione New York ed il campus di St. John’s, il prestigiosissimo college dove disputerà la prossima stagione puntando a migliorare nella parte fisica e in quella tecnica. Allenato da una leggenda come Chris Mullin.
Una scelta di vita, quella di giocare e studiare oltreoceano, presa al termine di un’annata densa di emozioni e di amarezze per l’infortunio finale che gli ha tolto anche Mondiali Under 19 ed Europei Under 20.
Pronto a partire?
«Mi sto riposando al mare, ci resterò il più a lungo possibile, poi il 24 ho l’aereo, mi sto già sentendo con alcuni nuovi compagni».
Li conosceva già?
«Saremo quattro europei, fra cui un italiano, Amar Alibegovic, e uno spagnolo contro cui ho giocato spesso in Nazionale».
La caviglia è a posto?
«Sì, sto benissimo, partirò in piena forma visto che sto lavorando al campo».
L’infortunio le ho tolto la finale scudetto, Mondiali ed Europei. Brutto scherzo.
«Davvero un peccato. Soprattutto per la finale e per i Mondiali, visto che era la mia ultima occasione nell’Under 19. Nell’Under 20 ho ancora un anno a disposizione».
Pensa ancora, alla serie con Sassari?
«Cerco di farlo il meno possibile, ma quando torna alla mente l’amarezza sale su, perché davvero avevamo lo scudetto in mano».
Parte con l’idea di avere un lavoro non finito?
«Un po’ sì, per un giocatore italiano vincere lo scudetto è un sogno, ma so che avrò altre occasioni per riprovarci, lo voglio».
A St. John’s cosa la aspetta?
«I primi mesi saranno intensissimi: dovrò ambientarmi, pensare al basket e ovviamente agli studi».
Che squadra avrete?
«Un’ottima formazione che può far bene ad alto livello, ci sono tanti nuovi inserimenti di valore».
Compreso uno nel suo ruolo, Marcus LoVett jr: è uno stimolo?
«Certamente, potrò lavorare con un grande atleta e un grande giocatore. In allenamento mi metterò alla prova contro una guardia velocissima e molto atletica, come è lui, mi testerò in difesa».
Torniamo in Italia. Come vede la Grissin Bon?
«Molto bene, sono arrivati giocatori forti, De Nicolao, Aradori, Gentile, credo possa replicare quanto fatto. Aspettiamo il nuovo centro, ma sarà una grande squadra. la seguirò sempre con costanza, mi farò aggiornare su tutto».
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