Rampi: «Sconfitti ma più sicuri di noi»
Da ex perugino si è emozionato per gli applausi del Curi, da “nuovo” terzino destro ha convinto mister Colombo
REGGIO EMILIA. Francesco Rampi è sceso in campo al Renato Curi nei panni dell’ex perugino. E’ rimasto freddo finché ha potuto poi, davanti a quella curva Nord che lo applaudito, si è sciolto come neve al sole. E la prestazione è stata conseguenziale. E' di Foligno il venticinquenne esterno della Reggiana ed in tribuna l’altra sera c'erano parenti ed amici per vederlo. E lui che cercava di essere come il ghiaccio, non è riuscito nell'intento.
«Effettivamente – ammette l’imrovvisato quanto efficace terzino granata - devo dire che il Curi mi ha emozionato. Su quel terreno ho vinto un campionato, la gente mi ha dimostrato affetto e gratitudine ed io sono grato per quanto mi hanno dato». Applausi ricevuti e condivisi.
Ma in campo è stata tutta un'altra storia. Il ragazzino sbarazzino passato da Castel Rigone a Livorno, dal suo Foligno a Reggiana, Monza e poi ancora Reggiana, riconosce i meriti del Perugia ma rimarca anche qualche errore arbitrale di troppo. «E' stata una partita tirata e combattuta. Il rigoreè quantomeno dubbio, ce n'erano almeno un paio per noi non dati». Il riferimento alla topica di Mancini (fallo di mano) non è casuale. «Siamo contenti per la partita fatta, non per il risultato. Abbiamo combattuto, ce la siamo giocata e adesso guardiamo con fiducia a ciò che sarà il campionato».
Rampi è tornato a Reggio Emilia nell’inverno scorso per restarci e giocare. Lo si capisce dalle sue parole, lo si capisce dal modo di porsi del ragazzo. «Il mister ha fiducia in me ed io spero di ripagarlo nel modo migliore. I miei obiettivi? Intanto il primo è quello di trovare spazio e poi quello di fare un gran campionato insieme ai compagni». Vorrebbe ripetere il miracolo perugino, non sarà facile. «Intanto cominciamo a giocare – sorride Rampi – e poi vediamo».
Nel suo nuovo ruolo c'è concorrenza, tra Castellana ed Andreoni ora fermo per doping. «Sono contento per la stima del mister che mi invoglia a fare sempre meglio per il futuro perciò sono felice di lavorare in ottica futura».
L'ultimo flash riguarda la partita persa con il Perugia. Lui si è dannato l'anima ma non è riuscito a cambiare l'esito di una gara che, alla faccia della categoria di differenza, tutto è parsa tranne che a senso unico. «Abbiamo duellato, ce la siamo giocata – chiosa Rampi – ma non c'è stato nulla da fare». A pescare il Milan, insomma, è il Perugia. «Non partiremo battuti», è il laconico commento finale di mister Bisoli mentre in tribuna ha fatto capolino Pierfrancesco Battistini, anche lui, come Rampi, doppio ex. (Gdm)
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