Veremeenko, c’è l’intesa ma anche lo scoglio Banvit
Il veterano dell’Eurolega ha già un accordo sull’ingaggio con la Grissin Bon Pedina ideale per Menetti, però il club turco deve convincersi a liberarlo
REGGIO EMILIA. Pronti a firmare Veremeenko non appena sarà libero da ogni altro impegno contrattuale. La Grissin Bon ha individuato nel 31enne bielorusso di 2.07, veterano di Eurolega dalla grande produttività, l’ultimo tassello per completare la rosa. Ed ha già trovato un accordo di massima con il giocatore, quantomeno sulla parte economica.
IL NODO. Il problema ora si chiama Banvit, il club turco in cui Veremeenko ha giocato nell’ultima stagione. Benché già a giugno l’atleta, come tutti gli stranieri della squadra, sembrasse libero, vi sono ancora parecchi dettagli da sistemare perché il bielorusso risulti libero dal vincolo contrattuale con la società. E possa firmare liberamente altrove.
Questo lato della vicenda – come spesso accade segnato da clausole, percentuali per rappresentanti e spettanze da chiarire – non riguarda la Grissin Bon, ma solo il giocatore e il Banvit. Per riassumere: se Veremeenko e il suo agente trovano in tempi brevi la strada per liberarsi ufficialmente, Reggio è pronta a renderlo e ha già messo sul piatto la sua proposta economica.
IDEE CHIARE. Il club biancorosso non intende però entrare nelle questioni burocratiche, né tantomeno sborsare una buonuscita. La cifra nel budget – piuttosto corposa – è destinata solo al nuovo lungo, non a beghe dell’anno precedente.
Se la trattativa andrà in porto, Menetti avrà il titolare sotto canestro. E che titolare: da un punto di vista tecnico, Veremeenko è nettamente superiore agli altri della lista, da Stimac a Golubovic e Radosevic.
PEZZO DA NOVANTA. Vladimir Veremeenko non è un centro puro, anzi, è cresciuto come ala forte, ma può giocare tranquillamente i due ruoli. È veloce, abbastanza atletico e ha grande tecnica individuale, bravo a finire dopo il taglio così come a tirare dalla media e a far girare la squadra.
Rispetto a Stimac e soci manca di qualche centimetro e di parecchi chili, non è un lungo solo nterno, ma almeno dal punto di vista offensivo si parlerebbe di un’altra categoria. E con un pedigrée notevole. Scelto nel 2006 nella Nba, al 48° posto da Washington, dopo gli esordi a Saratov è passato al San Pietroburgo, poi al Khimki Mosca e, dal 2008 al 2014, all’Unics Kazan. Dopo una breve tappa a Saragozza è approdato al Banvit. Tutte squadre da Eurolega o quantomeno da Eurocup, dove Veremeenko ha sempre avuto spazio e discreti numeri. Garantirebbe ulteriore duttilità a una squadra che di giocatori duttili ne ha già tanti, e anche qualche minuto con Lavrinovic non sarebbe un problema.
IN ATTESA. Ora Reggio Emilia deve aspettare almeno alcuni giorni perché la situazioni si sblocchi. O prendere eventualmente altre strade.
Con il lungo straniero, a ogni modo, dovrebbe concludersi definitivamente il mercato in entrata.
Per il momento non è previsto l’arrivo di altri giocatori, neppure italiani, nonostante le numerose voci su Andrea Crosariol: non si tratta tanto dell’interesse della società quanto piuttosto della volontà dell’atleta stesso di tornare in Italia. La variante potrebbe essere Giovanni Pini.
Se non si troverà un accordo per il prolungamento e il prestito, il lungo di Carpi potrebbe rimanere in rosa, pronto a dare una mano come l’anno passato. E senza creare problemi di tesseramenti alla formula del “5 più 5” che Reggio vuole confermare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
