Un lungo esperto in grado di giocare sia ala, sia centro
REGGIO EMILIA. Ha un cammino di alto livello alle spalle, Vladimir Veremeenko, 209 centimetri d’altezza per 107 kg di peso, e potrà portare in biancorosso fisico, esperienza, tecnica e letture...
REGGIO EMILIA. Ha un cammino di alto livello alle spalle, Vladimir Veremeenko, 209 centimetri d’altezza per 107 kg di peso, e potrà portare in biancorosso fisico, esperienza, tecnica e letture notevoli.
Nato nel 1984 in Urss a Gomel, oggi Bielorussia, è cresciuto cestisticamente in Russia, all’Avtodor Saratov, con cui debutta 18enne nella massima serie nel 2002.
Nel 2004 la società praticamente trasloca, diventa la Dinamo San Pietroburgo, e al debutto assoluto ottiene la vittoria nella Fiba Europa League, quella che diventerà l’Eurochallenge, sotto la guida di David Blatt.
Veremeenko si mette in mostra come uno dei giovani in crescita, con ottime doti atletiche unite a una mano già rifinita.
Nel 2006, la Dinamo fallisce con la rapidità con cui era nata, ma per il bielorusso sono comunque mesi felici. A giugno viene scelto nella NBA al secondo giro del draft dai Washington Wizards, alla posizione 48. Non andrà mai a giocare oltre oceano, e i diritti su di lui sono stati usati spesso in scambi fra franchigie. Sempre nel 2006, approda al Khimki Mosca, una delle principali formazioni russe, con cui otterrà discreti risultati sempre alle spalle dell’onnipotente CSKA.
Nel 2008, dopo due stagioni nella capitale, si muove verso est rimanendo in Russia, all’Unics Kazan, dove rimarrà sino al 2014 conquistando fra l’altro un Eurocup e una coppa di Russia. In Eurolega si trova spesso a incrociare le formazioni italiane, Siena e Milano soprattutto, fornendo buone prestazioni.
Nel 2014, dopo sei stagioni lascia Kazan per la Spagna, per il Cai Saragozza. L’avventura non dura perché il Banvit, l’ambiziosa squadra della città turca di Bandirma, lo vuole a ogni costo e decide di pagare la buonuscita prevista dal contratto con gli spagnoli.
Adesso è il turno di Reggio. Veremeenko non è un centro puro, tutt’altro; nonostante l’altezza è stato impostato da ala forte sin da giovanissimo, per sfruttarne agilità e mano educata. Può tranquillamente giocare in entrambi i ruoli sotto canestro, a ogni modo, anche se non sarà mai un atleta che punta sulla fisicità e sulla potenza come armi principali. La sua forza è la rapidità di movimenti, unita a grandi doti di lettura che lo rendono efficacissimo nei tagli senza palla.
Forte dei suoi quasi 210 centimetri, è efficace a finire nel pitturato, usando tecnica e capacità di chiudere con entrambe le mani. In attacco può fare male anche dai sei metri, ed è inoltre un buon passatore, capace di fare da perno per il gioco e non solo da terminale.
Non si parla di un talento assoluto come Darjus Lavrinovic, ma di un lungo di grande qualità, che da dieci anni gioca sempre Eurocup o Eurolega. Oltretutto, molto integro fisicamente, senza infortuni gravissimi nel suo passato.
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