Il Carpineti si ritrova per confermarsi al top
Calcio Promozione, il nuovo tecnico Massimo Pattacini: «La nostra volontà è far bene»
Per il suo secondo anno di Promozione, iniziato con il raduno al Maracanà di lunedì, il Carpineti si è affidato ad un "deb". Appese le scarpe al chiodo è Massimo Pattacini a prendere in mano il timone. Fare meglio sarà molto complicato, essendo reduce, alla sua prima apparizione nella categoria, da un secondo posto con annessa finale play off persa ai supplementari con il Sant'Agostino. Il debutto stagionale sarà in coppa Italia, in un triangolare che comprende Scandianese e Arcetana, mentre la prima di campionato, il 6 settembre, sarà nella tana del Castelnuovo Rangone.
«Andare più forte della scorsa annata è quasi impossibile - spiega il tecnico Pattacini - ma ci proveremo. La società non mi ha comunque chiesto di fare meglio, anche se la nostra ambizione è quella di essere sempre competitivi. In tutte le gare ufficiali giocheremo per vincere, non nascondiamo la volontà di voler fare bene. L’andamento della stagione, come sempre, dipenderà poi da diversi fattori, in primis la salute dei giocatori».
Pronto per la sua prima esperienza da allenatore?
«La vivrò con entusiasmo, ma anche con il rammarico di aver dovuto appendere le scarpe al chiodo. E' stata decisiva la carta d'identità, in questi casi c’è ben poco da fare...».
Non sarà però un salto nel buio.
«Da un po’ di tempo abito a Carpineti, e da due anni facevo parte della squadra del paese. Il primo anno abbiamo vinto la Prima categoria, la scorsa stagione siamo arrivati secondi. La finale play off è finita male, ma solo chi lo pratica può capire che nello sport si può vincere ma anche perdere».
Come siete arrivati a questo accordo?
«C’era già stato un abboccamento nella scorsa stagione, ora diciamo che siamo andati fino in fondo. Ringrazio il club per l’importante opportunità, da parte loro è stata senz’altro una scelta coraggiosa».
Le favorite sembrano Riese, Solierese e Pieve Nonantola. Lei invece che tipo di campionato si aspetta?
«Se gli addetti ai lavori si sono già sbilanciati sui nomi delle squadre più forti significa che avranno studiato bene le rose. L’anno scorso il nostro girone fu molto equilibrato e lo vinse una squadra, la Cittadella Vis San Paolo, che non era inserita tra le favorite».
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