«Ho scelto Reggio per tornare in serie B»
Il portiere Andrea Rossini: «Sono rimasto stregato dalla passione dei tifosi, conquisterò sul campo il rinnovo del contratto»
REGGIO EMILIA. Andrea Rossini, 25 anni, romagnolo di Santarcangelo, è un portiere che vanta nel suo curriculum diverse presenze in Serie B col Cesena oltre a categorie minori con Frosinone, Foligno, Bellaria, Lupa Roma e la scorsa stagione al Savona. Svincolato per il fallimento del Parma, pur non avendo mai indossato la maglia dei cugini, è arrivato alla corte di Colombo con un contratto valido fino al 30 giugno del 2016.
Quando ha saputo dell'offerta della Reggiana?
«Quindici giorni fa ho saputo che cercavano un portiere, mentre ero in trattativa anche con Savona e Messina, ma ho optato per Reggio perché la reputo una piazza dal tifo importante poi l'anno scorso ci sono stati risultati lusinghieri».
Reggio è una piazza di portieri si sente all’altezza?
«Sono un ambizioso, soprattutto avendo già assaporato la Serie B, quindi vorrei ritornarci subito con la Reggiana».
Una carriera iniziata di slancio a Cesena poi con alti e bassi.
«Ho fatto un po' di gavetta in Lega Pro fino alla parentesi al Savona prima di arrivare a Reggio. Fino a ieri ero svincolato e so cosa vuol dire essere senza contratto quindi darò tutto per fare bella figura. Ho iniziato con una decina di partite in Serie B poi, per mie ed altrui colpe, mi sono trovato in questa situazione ma ora guardo avanti ed il mio futuro è la Reggiana. Punterò alla promozione e a guadagnare sul campo il rinnovo del contratto».
Quali sono le sue caratteristiche?
«Mi reputo bravo coi piedi ma anche sulla palle alte e tra i pali. Mi piace parlare molto coi compagni e dirigere la difesa. Mi è anche capitato di parare qualche rigore, so prendermi i rischi perché non rimango mai fermo sulla linea di porta».
Si ispira a qualche numero uno in particolare?
«Handanovic, portiere completo che non ha bisogno di presentazioni».
Le hanno detto di venire a Reggio perché c'è un campionato da vincere?
«Questo casomai lo dico io perché mi pongo sempre obiettivi importanti. Naturalmente sono valutazioni da fare durante il campionato perché al momento siamo solo agli inizi e non conosciamo il potenziale degli avversari».
Conosce qualcuno dei nuovi compagni?
«Junior Vacca era con me nella Nazionale giovanile di Lega Pro e spero che mi aiuti ad ambientarmi».
Come vivrà il dualismo col giovane e promettente collega Perilli?
«Sono a disposizione del tecnico che farà le sue scelte: sinceramente Simone non lo conosco e non sono in grado di valutarlo però è un ragazzo giovane e lo preferisco ad uno esperto. Sono convinto che una sana concorrenza possa aiutare a migliorare entrambi».
Ha seguito i granata in questo periodo?
«In Tim Cup col Perugia e mi hanno fatto una buona impressione così come fu l'anno scorso a Savona a fine campionato».
A proposito di Savona: cosa è successo col Teramo?
«Ero all'oscuro di tutto quindi non ho nulla da dire».
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