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«Voglio diventare campione d’Italia»

di Riccardo Bellelli
«Voglio diventare campione d’Italia»

La carica di Darjus Lavrinovic, tornato come Kaukenas per “finire il lavoro”

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REGGIO EMILIA. La coppia lituana è tornata ed è più agguerrita che mai.

Rimas Kaukenas come sempre si presenta col piglio del vincente e stavolta non vuole lasciarsi sfuggire alcuna opportunità: «Sono tornato perché avevo la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso e lo voglio portare a termine. C'è tanto da fare e da migliorare e io sono qui perché mi pare che tutti, staff e società, abbiano chiaro cosa fare per un ulteriore passo avanti».

La guardia lituana mette nel mirino un secondo attacco al tricolore: «Non so dove potremo arrivare con questo gruppo, ci sono tante squadre forti come Milano, Sassari, Venezia, ma ci siamo anche noi. Sono fiducioso».

Ormai il suo amore per Reggio è cosa conclamata: «Sono rimasto perché a Reggio sto bene, vedo una squadra con del potenziale, qui si può lavorare bene».

Vista la sua leadership si parla di lui come capitano ma preferirebbe spartire le responsabilità: «E’ meglio che ci siano più leader in squadra, e che i giovani abbiano più responsabilità in modo da farli crescere più rapidamente durante la stagione».

In questo senso fiducia agli emergenti: «Penso che Strautins e Pechacek siano già pronti fisicamente. Bisogna vedere mentalmente, perché in campionato bisogna essere concentrati sempre al 100% e magari loro non sono abituati a certe pressioni ma sono convinto possano esserci utili».

Pure Darjus Lavrinovic vuole lo scudetto e non lo nasconde: «Kaukenas ha già vinto il titolo, io no e voglio diventare campione d’Italia con Reggio».

La sua firma non è arrivata subito ma in realtà i dubbi sono stati pochi: «Inizialmente ho valutato l’ipotesi di restare in Lituania dove avevo offerte dallo Zalgiris Kaunas, ma avevo Reggio nel cuore, la mia famiglia voleva tornare qui, quindi la scelta è stata facile. Qui ho trovato un ambiente fantastico, dei tifosi magnifici, sono felice di essere tornato tra voi e non vedo l'ora di iniziare».

Con lui ci sarà Veremeenko su cui Darjus garantisce: «Lo conosco, è un giocatore fisico, che sa giocare di squadra e che sarà utile nel nostro sistema di gioco. Aradori l’ho affrontato diverse volte in nazionale e so che ha talento, così come Gentile mi sembra la scelta giusta per rimpiazzare un giocatore importante come Cinciarini. De Nicolao non lo conosco ma me ne hanno parlato bene. Quest'anno sto bene, sono in forma, e non vedo l'ora di cominciare, sperando che sia un anno più tranquillo» aggiunge facendo gesti scaramantici.

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