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«Io a Reggio? Mi ha convinto Kaukenas»

di Adriano Arati
«Io a Reggio? Mi ha convinto Kaukenas»

Veremeenko: «Lui e Lavrinovic mi aiuteranno ad ambientarmi». Il ds Frosini: «Con Vladimir il nostro mercato è finito»

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REGGIO EMILIA. Pronto a dare una mano, felice di essere in squadra con compagni che parlano russo, abile a giocare contro lunghi statici come contro le ali. Si è presentato così Vladimir Veremeenko, il 31enne lungo bielorusso di 209 cm che chiude il mercato della Grissin Bon. Ieri ha svolto le visite mediche e in serata si è unito ai compagni nel ritiro di Castelnovo Monti. Nei prossimi giorni dovrà tornare in Bielorussia per ottenere il permesso definitivo per l'Italia, nel frattempo inizierà a conoscere la squadra. «Mi fa piacere essere in una formazione con due giocatori e un allenatore lituano, parlano russo e mi aiuteranno ad ambientarmi e a spiegarmi», racconta Veremeenko. «E' la mia seconda esperienza fuori dalla Russia, so che l'Italia è un luogo dove si sta bene, ne sono contento, so che a Reggio la qualità della vita è alta, ma la mia priorità è aiutare la squadra, in campo e fuori, facendo gruppo, tenendola coesa. Quando è iniziata la trattativa, col mio agente ho guardato i dettagli su Reggio e sulla rosa, ci sono tanti giocatori che conosco e ho affrontato, in Coppa ho giocato praticamente tutti gli anni contro formazioni italiane. Oggi il vostro basket mi sembra meno tattico di un tempo, ci sono molti americani e si corre di più. E a me piace correre».

«Gioco i due ruoli sotto indifferentemente – rimarca –. Se sono marcato da un lungo più grosso sfrutto la mia velocità, se ho contro delle ali cerco io di sfruttare altezza e potenza. Negli ultimi anni non ho sfruttato molto il mio tiro da fuori, spero di riprendere a farlo a Reggio, con l'aiuto dello staff tecnico» sorride il 31enne, che ancora deve decidere se farsi raggiungere dalla famiglia. La prima esperienza fuori dalla Russia non è andata benissimo, come vita extra basket, e vuole valutare la situazione.

Veremeenko è arrivato dopo un primo abboccamento fallito e una seconda trattativa lampo con il suo agente sloveno, l'ex giocatore di Reggio Boris Gorenc. «Era in cima alla nostra lista, ne abbiamo parlato con Gorenc a Las Vegas a luglio ma all'epoca il discorso economico non era affrontabile» rivela il ds Frosini. «Ad agosto l'agente ci ha ricontattato dicendo che c'era possibilità di chiudere, e dall'8 al 14 agosto abbiamo concluso tutto, con un contratto annuale. Siamo molto contenti, abbiamo preso un giocatore forte, esperto, alle cifre che avevamo stabilito. Lui ha apprezzato il nostro approccio: puntare molto sugli italiani con stranieri esperti per aiutarli a crescere. Ci darà una grande mano, è un giocatore tosto, duro, che conosce il gioco, molto bravo a tagliare, sa passare e sa fare grandi blocchi. Appena riceve, ha già le idee chiare su quale sia la soluzione migliore, e ci serviva un atleta simile.Ora mercato chiuso».

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