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«Noi abbiamo fatto la storia granata»

«Noi abbiamo fatto la storia granata»

Da Marchioro a Silenzi un solo auspicio: «Reggio deve tornare in serie B, se lo meritano questi meravigliosi tifosi»

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REGGIO EMILIA. «La Storia siamo noi nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo. La storia siamo noi, attenzione nessuno si senta escluso» cantava Francesco De Gregori.

Così ieri sera sul palco di FestaReggio (sotto la regìa di Ermete Fiaccadori) sono sfilati i giocatori che hanno scritto la storia della Reggiana: dagli anni gloriosi di Grevi, Passalacqua, Zandoli, Matteoli a chi ha portato per la prima volta i granata in serie A. Tutti assieme appassionatamente, anche i dirigenti con Sisto Fontanili fine tessitore di passato e presente, rappresentato da Stefano Compagni.

Applausi e cori per tutti i granata ma soprattutto per loro, per quei protagonisti che hanno infiammato i cuori dei reggiani. «Tornare a Reggio è sempre emozionante» ha sottolineato il tecnico Pippo Marchioro, l’allenatore che ha ricevuto il maggior numero di preferenze nel concorso per il murales e ieri una vera ovazione. Il popolo granata si è poi infiammato quando sul palco è salito Pennellone Silenzi e poi via via i protagonisti di quella cavalcata che ha portato per la prima volta la Reggiana in serie A. «Bello ritrovarsi ancora assieme – hanno rimarcato Accardi e Sgarbossa – significa che eravamo un bel gruppo e forse questo è il segreto del nostro successo».

E’ stato un crescendo di emozioni, scandite dalla proiezione di filmati e immagini che hanno ripercorso la storia della Reggiana.

«Di padre in figlio» è il motto del Gruppo Vandelli e ieri sera si è nuovamente compreso il significato perché sotto il palco si sono avvicinati tifosi di ogni età. C’è chi ha ricordato lo spareggio salvezza ad Alessandria, chi la cavalcata che ha portato Pacione e compagni a conquistare la serie A. Si sono ritrovate generazioni di portieri, da Lamberto Boranga a Nico Facciolo: eroi tra i pali ma anche uomini che hanno lasciato un segno. «Reggio è casa nostra» hanno sottolineato a gran voce.

Sul palco i granata sono sono stati incalzati da Roberto Fontanili ed Enrico Lusetti ma sono stati i tifosi con i loro cori a scandire la serata, a riempire di emozioni le varie epoche. E tutti a chiedere: quest’anno sarà la volta buona per la Reggiana di tornare in serie B? Un interrogativo girato al presidente Stefano Compagni ma che solo tra qualche mese troverà una risposta. I fuochi artificiali che hanno concluso la serata sono stati di buon auspicio.

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