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Coach Sacchetti: "Reggio, ci ritroveremo in finale"

di Adriano Arati
Coach Sacchetti: "Reggio, ci ritroveremo in finale"

Il tecnico della Dinamo campione d'Italia lancia una nuova sfida alla Grissin Bon

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REGGIO EMILIA. Ormai con Menetti e con Reggio è la sfida infinita». Sorride Meo Sacchetti, allenatore della Sassari campione d'Italia, pensando al legame con la Grissin Bon. Dopo averle strappato il sogno del titolo nazionale, la ritroverà all'avvio ufficiale della stagione, il 26 settembre a Torino nella Supercoppa.

Ormai vede più Reggio e Menetti che sua moglie?

«E' una storia infinita, iniziata in Coppa Italia e poi andata avanti con quelle 7 gare di finale, non abbiamo più molto da conoscere l'uno dell'altro».

Riparte subito con Reggio.

«Beh, anche con Milano non sarebbe stato diverso, perché anche con loro abbiamo giocato 7 gare play off e la Coppa Italia. Sono contento di riprendere».

Dopo aver ottenuto la finale, disse che avrebbe voluto affrontare Menetti nella finalissima. Rinnova la speranza?

«Adesso è un po' presto, dobbiamo sempre pensare a un passo alla volta, e il primo è arrivare ai play off, e magari ottenere anche un vantaggio nel fattore campo».

Puntate al bis scudetto?

«Non è che abbiamo dominato, abbiamo vinto ribaltando tre volte il fattore campo, sudandocela. Di certo vincere aiuta a vincere, e credo che qualcosa abbiamo imparato».

Avete stravolto la squadra. Questa sembra avere meno talento ma più solidità?

«Diciamo che sotto canestro abbiamo costruito una batteria di lunghi che ci possa dare quella fisicità che a tratti abbiamo mostrato l'anno scorso, e che ci ha aiutato molto».

E negli esterni?

«Abbiamo puntato su maggior lucidità in regia, da unire alla potenza sotto canestro. L'idea è questa, mantenere fisicità e avere maggiore lucidità nelle scelte».

Della Grissin Bon che dice?

«E' rimasta una squadra molto forte, qualcosa ha dovuto cambiare e può averlo perso nell'immediato, ma volevate che si rinforzasse ancora?»

Conosce l'ultimo acquisto Veremeenko?

«Certo, è un buon giocatore, esperto e tosto, che abbiamo affrontato in Eurocup. Non lo scopro certo io, farà bene».

Sulla nuova coppia di play Gentile-De Nicolao?

«Ormai Cinciarini era una garanzia di rendimento, non sarà facile ripartire, ma spero che Gentile possa ripercorrere la sua strada, e crescere tanto come ha fatto Cinciarini».

Insomma, Reggio sarà ancora da corsa?

«Rimane una buona squadra, competitiva, di questo sono sicuro».

Voi dovrete fare anche l'Eurolega. Quanto influirà?

«Il girone è duro, gli assistenti ogni tanto mi aggiornano sulle novità delle rivali. Però una cosa credo che l'abbiamo imparata lo scorso anno. Alla fine si gioca 5 contro 5, e non sempre contano solo i nomi, lo abbiamo visto nelle infinite serie dello scorso play off».

Chiudiamo sull'Italia impegnata agli Europei.

«La vedo benissimo, è una squadra che ha tantissima qualità e che può davvero fare molto bene. E tornare alle Olimpiadi sarebbe davvero una gran cosa, per la squadra e per tutto il basket italiano, aiuterebbe l'intero movimento. E ce la possono fare».

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