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Castellana firma un gol, Arma quasi

di Juri Panciroli
Castellana firma un gol, Arma quasi

La Cremonese era passata in vantaggio, poi il terzino ha rimesso la partita in equilibrio e il bomber ha sfiorato il successo

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CREMONA. Il primo test della Reggiana con una rivale della stessa categoria è terminato in parità, sia nel risultato sia nelle occasioni da gol.

Davanti ad oltre 1300 tifosi, molti dei quali provenienti da Reggio Emilia, i granata (ieri però in campo in maglia verde) hanno trovato pane per i loro denti al cospetto della Cremonese di Pea e, complice forse un po’ di sfortuna, la gara è iniziata in salita. Al secondo giro di lancette, infatti, un cross senza pretese di Guglielmotti ha incocciato involontariamente il braccio di Frascatore, ma per l’arbitro era rigore, poi trasformato in gol da Brighenti. Un colpo che ha lasciato la squadra di Colombo al tappeto per un buon quarto d’ora finché il cambio di modulo in corsa, spostando Siega a centrocampo, con Arma e Sinigaglia liberi di giostrare in attacco, ha spiazzato i padroni di casa e permesso al centravanti marocchino in almeno un paio di occasioni di trovarsi con la palla buona da ottima posizione. L’intensità di gioco di Vacca e compagni è premiata al 32’, da palla inattiva, grazie a un colpo di testa di Castellana, non certo il più alto a svettare in area, su azione di corner battuto da Bruccini.

Un gol che galvanizza gli uomini di Colombo che potrebbero raddoppiare sul finale di tempo ma lo stesso Vacca, lanciato in contropiede da una stupenda triangolazione con Bruccini e Siega, trova l’estremo difensore lombardo a chiudergli lo specchio della porta.

Nella ripresa invece la gara perde d’intensità col solo Bruccini che prova a impensierire, ancora su punizione, il portiere Ravaglia, poi arriva un ulteriore calo e i grigiorossi tornano padroni del campo senza tuttavia creare i presupposti di segnare. Al di là del risultato è stato molto importante verificare la condizione e la qualità dei nuovi arrivati ma soprattutto le alternative in attacco per poter sfruttare al meglio le doti di Rachid Arma: proprio lui è stato tra coloro che si sono messi in evidenza anche se troppo spesso si impappina al momento di calciare a rete.

La fascia sinistra sembra avere già trovato gli equilibri persi con la partenza di Mignanelli, mentre a destra c’è ancora da lavorare, ma è una squadra con le carte in regola per primeggiare, come ammette il tecnico avversario Pea a fine gara: «La Reggiana – commenta – è una squadra costruita per vincere e lo dimostra il fatto che ha confermato quasi tutto l’organico della passata stagione, mentre noi siamo tutti nuovi e ancora incompleti. Dovremmo finire in due gironi diversi ma se ci incontrassimo in campionato speriamo di ripetere due sfide corrette come questa – conclude – magari con qualche gol in più per gli spettatori».

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