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I campioni d’Italia steccano la prima

I campioni d’Italia steccano la prima

La pioggia rallenta il gioco della Juventus che non supera il muro dell’Udinese. Decide una conclusione di Thereau al 78’

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TORINO. Il classico delitto perfetto. L’Udinese con un solo tiro in porta in 90’ beffa la Juventus all’esordio e porta a casa tre punti preziosi dallo Stadium. Decide un gol del francese Thereau, autentica bestia nera per i bianconeri, nel secondo tempo. Il nuovo corso della squadra di Allegri in campionato parte nel peggiore dei modi, con una sconfitta che in casa mancava addirittura dal 6 gennaio 2013, 1-2 contro la Samp e all’epoca in panchina c’era ancora Atonio Conte. I campioni d’Italia pagano l’essersi presentati al via del campionato con un organico incompleto, sia a causa degli infortuni di Morata, Marchisio e Khedira, e sia a causa dell’ancora mancato arrivo di quel centrocampista di qualità e personalità che Allegri chiede da tempo. Il tecnico bianconero d’altronde era stato chiaro ad inizio stagione: campioni come Pirlo, Tevez e Vidal non si sostituiscono così facilmente. La Juve si schiera con il 3-5-2. Sotto una pioggia battente prende subito l’iniziativa e al 5’ ha già una ottima occasione ma Coman calcia debolmente tre le braccia di Karnezis. Juve vicina al gol al 15’ su di punizione da ottima posizione di Bonucci e al 20’ con Pereyra. Il terreno di gioco zuppo d’acqua non aiuta certo la Juve, che non riesce a far girare palla con la necessaria rapidità.

Secondo tempo che inizia sulla falsariga del primo, con la Juve a fare la partita e l’Udinese chiuso in difesa. Primo sussulto al 5’ con un tentativo di tiro al volo di destro di Pogba dal limite con palla di poco a lato. Spinti dall’urlo dello Stadium, i campioni d’Italia cingono letteralmente d’assedio l’area friulana ma senza trovare spazi. Come spesso accade in queste circostanze, alla prima occasione buona l’Udinese sorprende scoperta la difesa juventina e passa in vantaggio al 33’ con una zampata di Thereau da centro area su cross dalla destra di Kone. Allegri manda in campo Llorente e Isla al posto di Pereyra e Lichtsteiner nel tentativo di riacciuffare quantomeno il pareggio. La stanchezza e la frenesia impediscono però alla Juve di rendersi pericolosa.

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