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«Il vivaio diventerà il nostro tesoretto»

«Il vivaio diventerà il nostro tesoretto»

Il responsabile scouting Mariano Armonia: «Abbiamo allestito squadre competitive e privilegiato la professionalità»

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REGGIO EMILIA. “Mariano vola, la curva s’innamora” è il nuovo slogan della Sud. Mariano Armonia è lo scopritore di talenti della Reggiana.

Armonia da quanti anni è nel calcio?

«Ho iniziato con mio zio, poi da 5 anni sono con Ferrara».

C’è un giocatore che ha scoperto e che ora gioca in A?

«Lo devo ancora trovare. Diciamo che per ora è Mignanelli il mio fiore all’occhiello. Un giocatore che ho segnalato e poi il direttore ha visionato e acquistato. La mia valutazione era giusta».

Qual è la nuova filosofia del settore giovanile?

«Dobbiamo prima di tutto prestare la massima attenzione ai ragazzi del nostro territorio. Avere giovani motivati e orgogliosi di indossare la maglia della Reggiana. Una volta fatti gli organici se ci sono dei vuoti andremo a prendere dei ragazzi da fuori Regione».

C’è già uno staff di osservatori?

«Abbiamo tre o quattro osservatori di fiducia che fanno riferimento a Caprari e Berardi».

Da fuori Regione arriverà la ciliegina?

«E’ questa l’idea».

E i ragazzi della Pro Patria?

«Sono elementi che già conoscevamo, che abbiamo visto crescere e speriamo un giorno di vederli in prima squadra».

Quest’anno avete creato l’Accademia Beppe Alessi?

«E’ una precisa volontà della proprietà che crede in un discorso anche sociale rivolto ai ragazzi. Devo dire che l’impatto è stato strabiliante dato che siamo già a 150-200 adesioni».

E’ un settore giovanile da rifondare?

«Non mi permetto di esprimere giudizi ma non partiamo da zero, anzi. In ogni gruppo ci sono quattro o cinque ragazzi interessanti».

Qual è il messaggio forte che viene trasmesso?

«A Reggio c’è un senso di appartenenza alla maglia granata. Lo si capisce parlando con i genitori. La Reggiana è trainante e anche a livello di scuola c’è attenzione».

La concorrenza non manca.

«Sassuolo, Carpi e Modena hanno la categoria ma i ragazzi a Reggio vedono prima la Reggiana».

Come lo definirebbe il tifoso reggiano?

«Sono i terroni del nord proprio per questo radicamento al territorio e senso di appartenenza».

C’è competizione col Sassuolo?

«Non esiste. Loro hanno una invidiabile disponibilità economica ma la Reggiana è la Reggiana».

Avete allestito delle squadre competitive?

«Penso che la Berretti, gli Allievi e i Giovanissimi nazionali possono recitare un ruolo da protagonisti».

C’è un ragazzo su cui è pronto a scommettere?

«Marco Zunno ha segnato 78 gol in 40 partite nella sua squadra d’appartenenza. E’ andato in prova a Verona, Torino e Carpi ma alla fine l’abbiamo preso noi. Era il 2001 più ambito. Il tutto senza dimenticare Aslem Zito, classe ’99».

Queste tre squadre andranno alle fasi finali?

«I campionati sono tutti competitivi ma quest’anno speriamo di non uscire subito al primo turno».

Anche gli staff tecnici sono stati rinnovati.

«Abbiamo scelto allenatori in grado di dedicare tutto il loro tempo alla Reggiana. Poi la scelta di Salmi è di far capire ai ragazzi della Berretti una filsofia già da prima squadra. L’altro concetto è fare un biennio con lo stesso allenatore per accompagnarli nella crescita».

Soddisfatto?

«Sono tutti allenatori preparati e che trasmettono un preciso concetto: privilegiare il gioco rispetto al risultato».

E dalla prima squadra cosa si aspetta?

«Ripetersi non è mai facile e le pressioni dell’ambiente sono tante. Quest’anno non siamo più una sorpresa, tutti gli avversari ci aspettano al varco perchè siamo la squadra da battere».

Ha dei rimpianti?

«Mignanelli è giusto che vada a misurarsi con la serie B».

Su chi scommette?

«Dico Bruccini. E’ vero che ha fatto bene ma in questa categoria può fare la differenza».

Angiulli si ripeterà?

«Federico è fortissimo e rispetto ad Avellino è maturato».

Peccato per Andreoni.

«Andreoni l’abbiamo preso dal Pontisola e lo conosciamo bene. E’ un ragazzo d’oro che non ha espresso tutto il suo valore. Questo doveva essere l’anno della consacrazione, speriamo che il giudice sia clemente».

Come si trova a Reggio?

«Meravigliosamente bene».

E’ l’idolo della curva.

«E’ un attestato di stima e simpatia ma non amo il palcoscenico. I tifosi mi hanno preso in...Armonia perchè fa rima con simpatia». (w.m.)

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