Gazzetta di Reggio

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«Rimas Kaukenas è il nostro ironman»

di Linda Pigozzi
«Rimas Kaukenas è il nostro ironman»

Il preparatore della Grissin Bon Emanuele Tibiletti: «Neppure i più giovani si allenano con la sua intensità»

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REGGIO EMILIA. A ritmi diversi, a secondo delle diverse esigenze, sta procendendo nel ritiro di Castelnovo Monti la preparazione della Grissin Bon. La squadra che solo ieri ha effettuato una blanda seduta di tiro in palestra sta lavorando parecchio dal punto di vista atletico, sotto lo sguardo vigile del preparatore Emanuele Tibiletti.

La scorsa stagione il team venne falcidiato da infortuni muscolari. Cosa avete approntato per scongiurare questo rischio?

«Ci siamo imposti di potenziare la sinergia con lo staff tecnico con cui dialogheremo il più possibile, inoltre personalizzeremo il lavoro al massimo. Abbiamo impostato sin da subito la preparazione con valutazioni funzionali volte a identificare eventuali problematiche, anche posturali, di ogni singolo giocatore. Già questa settimana effettueremo la prima batteria di test fisici con il centro di ricerca Mapei Sport. I test ci permetteranno di personalizzare ulteriormente i programmi».

Le condizioni della squadra sono disomogenee: da una parte giovani ancora in costruzione, dall’altra veterani dall’età non più verdissima. E quando arriveranno i nazionali che hanno lavorato tutta estate...

«Dovremo sempre diversificare il lavoro, modulando i carichi ed effettuando anche determinate valutazioni. Sarà questo il nostro credo: differenziare al massimo, senza dimenticare però che si tratta di una squadra. Quando poi inizierà anche la coppa si dovranno studiare spazi per far lavorare chi gioca di meno e bilanciare il tutto».

Quali sono le condizioni di Darjus Lavrinovic? Che tipo di lavoro effettuerà?

«Considerati i problemi fisici accusati la scorsa stagione, Darjus deve essere gestito in un certo modo. Abbiamo approntato un piano graduale e terremo i carichi più bassi rispetto al resto del gruppo. Con lui ora lavoriamo più lentamente per portarlo senza rischi al 100%».

Silins e Gentile sono reduci da interventi chirurgici. Quando prevede saranno pronti?

«Entrambi sono in linea con i tempi di recupero previsti dai medici e contiamo di recuperarli in pieno per inserirli nel gruppo per il primo impegno ufficiale (l’amichevole con Trento, ndr)».

In che condizione si è presentato Veremeenko?

«E’ in buone condizioni, ma come tutti arriva dal periodo estivo di inattività. In ogni caso ha risposto bene nelle prime sedute».

Kaukenas è tornato in Svezia per ultimare un programma personalizzato di allenamento.

«Lo fa tutti gli anni, non è una novità. E’ tornato a casa con l’autorizzazione dello staff per concludere il lavoro con la sua personal trainer di fiducia».

Verità o leggenda che Kaukenas regga ritmi di allenamento così intensi che neppure i più giovani riescano a imitarlo?

«Rimas ha una prontezza fisica che giocatori più giovani non hanno. Si è costruito nel corso degli anni ed è arrivato alla sua età in queste condizioni. Se facessi fare le cose che fa Rimas ai più giovani, questi non le sopporterebbero. Ha una disciplina, anche a livello mentale che gli consente di toccare alti livelli di sopportazione».

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