Sassuolo e Mapei zittiscono il Napoli
La squadra di Di Francesco si dimostra superiore al progetto Sarri e lo stadio ha retto l’onda d’urto dei 5mila partenopei
REGGIO EMILIA. Il Sassuolo e il Mapei Stadium hanno retto, alla grande, il confronto con il Napoli.
I timori di una devastazione della curva Nord si sono materializzati dopo appena due minuti quando Hamsik ha portato in vantaggio i partenopei e i cinquemila supporter assiepati in gradinata hanno fatto vibrare il Mapei Stadium correndo ad abbracciare l’eroe del momento. Ma è stato solo il lampo in una serata buoia. Chi pensava “adesso finisce in goleada come contro l’Inter” si è dovuto ricredere. E’ stato il Sassuolo a menare la danza, a mettere in crisi la retroguardia di Sarri tanto che dopo il gol del pareggio di Floro Flores, è stato San Reina a negare più volte il vantaggio a Defrel. Così è stato per tutta la partita e i tifosi del Napoli hanno così provato l’emozione di seguire la partita da seduti, quasi in silenzio. Ammutoliti. E dopo il gol di Sansone che ha portato in vantaggio il Sassuolo molti se ne sono andati lasciando la curva Nord.
Cinquemila e forse qualcosa di più hanno iniziato a rumoreggiare ma il Mapei Stadium ha tenuto botta.
Chi è finito dietro la lavagna è stato il nuovo corso di Maurizio Sarri. Il suo Napoli non ha per niente convinto a livello di organizzazione di gioco, sul piano tattico e nell’organizzazione difensiva. Anzi è stata proprio la difesa il punto dolente dei partenopei.
Il Sassuolo, va detto, ha mostrato di avere la giusta personalità dato che non si è smarrito dopo il vantaggio iniziale, anzi ha iniziato a rincorrere e ha meritatamente conquistato questa preziosa vittoria. Un Sassuolo che a differenza del Napoli è apparso già rodato e organizzato, forse perché ha cambiato poco o niente rispetto allo scorso anno, anzi i nuovi Defrel e Duncan si sono inseriti alla perfezione. Lo stesso vale per la panchina, dato che il gol vittoria è arrivato proprio dal subentrato Sansone. Il Napoli, invece, pur togliendo Higuain per Gabbiadini non è stato in condizioni di mettere in difficoltà la retroguardia dei neroverdi.
Un successo del Sassuolo e anche del Mapei Stadium che ha dimostrato di poter reggere anche l’onda d’urto di cinquemila ultrà azzurri in curva Nord. A proposito anche lo stemma del Sassuolo è tornato al suo posto.
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