Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, potenzialmente devastante

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, potenzialmente devastante

Basket serie A, se i biancorossi viaggiassero alle medie della scorsa stagione produrrebbero oltre 86 punti a gara

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REGGIO EMILIA. La nuova Grissin Bon ha nelle mani un potenziale offensivo superiore agli 86 punti di media. Se tutti i biancorossi viaggiassero infatti alle medie realizzative della scorsa stagione, l’attacco reggiano produrrebbe 86.4 punti a sera. E l’ipotesi potrebbe addirittura essere pessimistica, visti i problemi fisici che hanno condizionato l’annata di Ojars Silins e gli infortuni occorsi a Rimas Kaukenas e Darjus Lavrinovic (che nei play off s’è comunque guadagnato la corona di giocatore dal maggior impatto offensivo per minuti giocati).

Certo, a falsare il dato medio del team sono in parte le statistiche di Andrea De Nicolao, la scorsa stagione in A2 gold dove ha fatto grandi cose e che in una categoria superiore, con un minutaggio per forza di cose ridotto, potrebbe non rendere su quegli standard.

Dall’altra parte però ci si aspetta che il nuovo play titolare Stefano Gentile non replichi la mezza delusione dello scorso anno a Cantù ed è lecito attendere pure la stagione della consacrazione del 22enne Amedeo Della Valle dopo le grandi prodezze offensive mostrate in alcune gare della serie finale play off.

Nei piani dello staff tecnico, la new entry Vladimir Veremeenko sarà chiamato anche ad affiancare Darjus Lavrinovic: l’opzione “due torri” che soprattutto in Europa potrebbe rivelarsi importante. Proprio per questo nella stagione entrante il neo-acquisto biancorosso è chiamato a migliorare le percentuali dalla lunga distanza. Lo scorso campionato, giocato nel team turco del Banvit, Veremeenko ha tirato durante la regular season con una media realizzativa di poco superiore al 21% dai 6.75. Un dato che gli si chiederà di migliorare.

E dovrà migliorarlo pure l’azzurro Pietro Aradori che, nelle nove gare giocate nei play off a Venezia, non è andato oltre al 21.4% nel tiro pesante e all’altrettanto insufficiente 54.6% dalla lunetta (mentre da due ha viaggiato a una media di 51.6% a sera). Decisamente peggio in ogni caso di quanto avesse fatto la stagione precedente giocata a Cantù (38.7% da tre, 56.2% da due e 86.3% dalla riga bianca). Il suo dato assoluto, relativo alle medie delle otto stagioni giocate interamente nel campionato italiano, senza la parentesi veneziana, è senza dubbio incoraggiante. Aradori sfiora infatti il 40% al tiro pesante (39.5%), supera il 55% da due e ai liberi la percentuale è del 84% netto.

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