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Spadacini: «Lotteremo per salvarci»

Serie D, il tecnico della neopromossa Torre nel giorno del raduno del team

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REGGIO EMILIA. Inizia oggi la nuova avventura della Torre che affronta il campionato di serie D da neopromossa. La società come sempre punta sui talenti di casa e ha confermato sulla panchina Lauro Spadacini artefice della storica vittoria dello scorso campionato. Anche il coach crede fermamente nei suoi ragazzi come dimostra la sua scelta: «Dopo nemmeno 24 ore dal trionfo al Bigi, ho parlato con la società e ho detto che avrei voluto confermare tutti. Penso sia giusto che gli artefici di questa promozione possano godersi il piacere di affrontare la serie D».

Coach e società puntano molto sul gruppo: «All’inizio della passata stagione non pensavamo di ottenere un risultato simile, poi col lavoro abbiamo visto i primi risultati e nella seconda parte di campionato abbiamo giocato un ottimo basket. Mi sembra giusto puntare su questi ragazzi. Peccato aver dovuto rinunciare a Melli, ma sapevamo che il suo futuro non sarebbe stato qui. Non potevamo trattenerlo».

Che obiettivo si pone quest’anno?

«Il nostro obiettivo è la salvezza. Penso che per il lavoro che svolge, la sua storia, La Torre meriti di stare almeno in serie D».

Quali saranno le sue armi per ottenere questo obiettivo?

«Le stesse dello scorso anno. Abbiamo una squadra giovane, quindi corsa, difesa ed entusiasmo giovanile».

Cosa può dirci della campagna acquisti?

«Ci tenevo molto ad avere con noi Federico Canuti. Si allena con noi dallo scorso febbraio e appena abbiamo terminato la stagione, gli abbiamo chiesto di entrare in squadra. Lui ha accettato rifiutando altre offerte e questo mi ha fatto molto piacere. Ci può dare solidità, esperienza e leadership di cui abbiamo bisogno. Nicolò Codeluppi è un ottimo sostituto di Melli. Parliamo di un ragazzo che lo scorso anno ne segnava 12 di media in C a Cavriago. In più rientra Michele Vezzosi dall'Erasmus e inseriremo qualche ragazzo del ’96 e ’97 per far saggiare il campionato senior. La filosofia della società è valorizzare i nostri ragazzi delle giovanili e lavoreremo in questa direzione».

Avete puntato a rinforzare il settore esterni senza toccare il settore lunghi. Una scelta voluta?

«Si, anche se per ora dovremo fare senza Margaria operato al ginocchio. Abbiamo scelto di rinforzarci in altri settori, ma sia Codeluppi che Canuti sono giocatori che possono giocare in più ruoli ed avvicinarsi a canestro alla bisogna».

Anche per lei è la prima volta in D. Come vive questo fatto?

«E’ una bella sensazione, ero molto felice lo scorso anno della chiamata e ora sono ancora più entusiasta. Sappiamo che ci sarà da lottare, che 30 partite di regular season sono tante, ma credo che il roster sia adeguato. Vorrei che come lo scorso anno giocassimo divertendoci. Deve essere questo lo spirito della squadra. Il gruppo è affiatato e il fatto che tutti abbiano accettato di restare, è un bel segnale». (r.b.)

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