Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, prove tecniche di resistenza

di Adriano Arati
Grissin Bon, prove tecniche di resistenza

Basket serie A: i biancorossi hanno sostenuto i test di valutazione funzionale del laboratorio (mobile) di Mapei Sport

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CASTELNOVO MONTI. Allenamento diverso dalla norma, ma non meno impegnativo anche per colpa del caldo, quello di ieri pomeriggio dalla Grissin Bon. Al ritiro sono arrivati i tecnici del centro di ricerca Mapei Sport, l'avanzatissima struttura per la valutazione funzionale degli atleti professionisti voluta dalla Mapei, usata per i ciclisti e ora anche per i calciatori del Sassuolo e i cestisti biancorossi.

Negli anni scorsi, i giocatori reggiani hanno svolto ciclicamente dei test atletici nella sede del Mapei Sport a Olgiate Olona (Va) , appuntamenti arrivati ciclicamente nel corso della stagione per confrontare i dati raccolti. Ieri il laboratorio mobile si è spostato al palaCattaneo per misurare gli atleti sotto sforzo all'inizio della preparatore. I valori registrati verranno poi utilizzati per le comparazioni nei prossimi mesi. Non è stato un pomeriggio di riposo, perché per quasi tre ore i giocatori senior si sono alternati fra scatti, ripetute e prove sotto sforzo, sempre dotati di sensori e attrezzature applicate sul corpo per fornire direttamente i dati ai macchinari del centro Mapei. La fatica si è fatta sentire, anche perché unita al sole intenso che ha picchiato sulla palestra regalando un aumento di temperatura non particolarmente gradito. Le analisi hanno coinvolto tutti gli atleti senior presenti in piena condizione: i veterani Kaukenas e Lavrinovi, i nuovi acquisti Veremeenko, De Nicolao e Gentile e Adam Pechacek. Sono rimasti ovviamente fermi i convalescenti Silins e Strautins, in recupero dagli interventi alle ginocchia dei mesi scorsi, che hanno proseguito la riabilitazione in piscina: non avrebbe avuto senso farli forzare in questa fase, in cui ancora non hanno mai lavorato a pieno carico. Gli assenti Della Valle, Polonara e Aradori entreranno nei test nella fase di richiamo dei prossimi mesi, che per loro sarà particolarmente importante per valutare sul fisico l'impatto di una stagione con pochissime soste, che dai play-off scudetto li ha portato – con una breve vacanza a luglio – direttamente al ritiro della Nazionale. E va capito come reagiranno sul lungo periodo a questa costante attività. Gli esami funzionali servono proprio in questo senso, per riuscire a calibrare il lavoro individuale sul fisico dei singoli atleti, cosa molto importante nella pallacanestro viste le grandi differenze di peso e stazza che possono esserci all'interno della medesima rosa. I numeri raccolti verranno utilizzati dai preparatori atletici e dai tecnici biancorossi per calibrare gli allenamenti atletici e le fasi di scarico per quella che si annunci una stagione lunghissima; che potrebbe tranquillamente scollinare quota 60 partite complessive se la Grissin Bon supererà almeno il primo turno di Eurocup e si confermerà ai vertici nella fase scudetto della serie A. In questa ottica, le analisi funzionali sono sempre più importanti, anche se ancora poco radicate in Italia (ben diverso è il discorso negli Stati Uniti, ad esempio). L'esperienza biancorossa è fra le prime, nella Legabasket.

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