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Nolè: «Ho scelto la Reggiana per i suoi tifosi»

di Juri Panciroli

L’attaccante: «Mi ha colpito la passione e l’entusiasmo degli ultrà, ho bisogno di forti motivazioni»

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REGGIO EMILIA. Angelo Raffaele Nolè ha voluto fortemente la Reggiana, colpito dal pubblico entusiasmante della finale play-off della scorsa stagione. «Già lo scorso anno c'erano contatti col direttore Ferrara e quest'anno sono maturate le possibilità di venire. Sono un giocatore che ha bisogno di stimoli dalla tifoseria e a Bassano non c'è pubblico. Sono rimasto scioccato dalla semifinale a Reggio e volevo tornare a Reggio da granata».

Avevate qualcosa in più delle Reggiana in quella doppia sfida?

«Eravamo un bel gruppo, ferito nel finale di stagione quando hanno prima dato e poi tolto punti di penalizzazione al Novara - tra l'altro adesso ridati da scontare nella nuova stagione in B, cose che non capirò mai - ma abbiamo reagito bene cercando di riprenderci quello che avevamo meritato durante il campionato».

Da giorni era atteso a Reggio.

«A Bassano non volevano lasciarmi partire e questo ha allungato i tempi».

Ora si aspetta fischi quando tornerà a Bassano?

«Spero di no per quello che ho fatto sul campo, perché un campionato così da quelle parti non s'era mai visto, anche se il modo in cui sono andato via potrebbe non essere apprezzato».

Perché non ha scelto la Serie B, dove aveva richieste?

«Scendendo di categoria l'anno scorso ho fatto una scelta istintiva poi a Reggio ci sono i presupposti per fare bene. Avendo un bel rapporto con Sinigaglia so che questo è un gruppo che può togliersi delle soddisfazioni e sono venuto di corsa».

Il biennale significa che la società punta forte su di lei?

«Mi hanno cercato con insistenza dandomi fiducia. Spero di ripagare la società nel migliore dei modi».

Quali sono le sue caratteristiche?

«Ho fatto l'esterno nell'attacco a tre ai tempi della Ternana ma posso giocare come seconda punta. Cerco più l'assist al compagno che la conclusione personale ma quando capita la butto dentro come dimostrano i 10 gol dello scorso anno, nonostante un mese di stop per una micro frattura alla scapola destra».

E' venuto per fare il titolare?

«Non è cosa certa perchè ci sarà tanta concorrenza ma in allenamento cercherò di conquistarmi il posto da titolare poi se farò l'esterno o la seconda punta deciderà il mister».

Sa che il suo arrivo potrebbe costare il posto all'amico Senigaglia?

«Questo mi dispiacerebbe molto anche perché in campo sappiamo dialogare bene insieme».

Si sente un top-player per la categoria?

«Devo dimostrare domenica dopo domenica la reputazione che mi sono costruito in questi anni».

Come è stato il primo giorno di scuola?

«Ho visto un'ottima squadra con un gruppo di ragazzi molto disponibile mentre il tecnico l'avevo già conosciuto l'anno scorso in occasione dei play-off».

Reggiana inserita nel girone A: come lo giudica avendolo appena disputato?

«E' molto difficile anche se la Reggiana è una squadra tecnica che sa giocare a calcio. Le squadre forti non mancheranno perchè sono arrivate Cittadella e Padova ed altre si sono rinforzate come Feralpisalò,, Mantova o Alessandria ma noi siamo comunque da prime posizioni».

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