Gazzetta di Reggio

Sport

Per affrontare la Reggiana si è improvvisato giocatore

di Wainer Magnani
Per affrontare la Reggiana si è improvvisato giocatore

Luca Iori è un dirigente del Montecchio, sabato è sceso in campo nell’amichevole «Ho coronato il mio grande sogno, da dieci anni faccio parte del Gruppo Vandelli»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECCHIO. Luca Iori ha coronato il suo sogno nel cassetto: giocare fianco a fianco con i vari Parola, Nolè e Bruccini. La ghiotta opportunità è arrivata sabato in occasione dell’amichevole tra il Montecchio e la Reggiana. Luca Iori è un dirigente della società giallorossa, gioca a calcio negli amatori e dall’età di sedici anni segue i granata, prima in curva Sud e ora dai Distinti con il Gruppo Vandelli.

«Appena mi hanno detto che il Montecchio avrebbe giocato in amichevole con la Reggiana – spiega – non ci ho pensato un secondo e ho chiesto al mister Ivano Rossi di poter essere inserito negli undici del Montecchio».

Ha coronato un desiderio?

«Non ho mai indossato la maglia della Reggiana, tanto meno sostenuto un provino per i granata ma è dall’età di sedici anni, ora ne ho 26, che seguo la squadra, prima in curva Sud e ora nei Distinti con il Gruppo Vandelli, per cui si può dire che ho coronato il mio sogno».

Dovrà portare le paste?

«Saprò sdebitarmi con il tecnico Rossi anche se per amicizia me lo doveva».

Com’è affrontare Parola e compagni?

«Emozionante anche se difficile per il diverso passo. Io in mezzo al campo passeggiavo. Sono entrato nel secondo tempo e non ho mai visto la palla».

Gioca ancora calcio?

«Ho rinunciato al calcio attivo quattro anni fa, adesso mi alleno con il Montecchio, anzi diciamo che faccio numero se serve nelle partitelle oppure alleno i portieri o aiuto in lavanderia. Nel Montecchio i dirigenti fanno di tutto».

Da da avversario come giudica la squadra granata?

«Da ciò che ho visto in campo non si può stilare una valutazione perché c’è troppa differenza».

Ma c’è qualcuno che l’ha impressionato?

«Nolè ha confermato la mia idea: è un ottimo attaccante. L’aveva dimostrato anche nei play off con il Bassano».

Ha ricevuto anche un duro colpo da Parola?

«Un livido come ricordo ma nella logica di una partita di calcio».

E da tifoso cosa ne pensa?

«Sono fiducioso. Abbiamo il centrocampo più forte del girone e sono curioso di vedere all’opera un attaccante come Arma. E’ tempo che Reggio approdi alla serie B, soprattutto ora che c’è un presidente appassionato come Compani. Col Bassano abbiamo dimostrato di meritare la serie B».

Non vorrebbe vedere il montecchiese Castagnetti in granata?

«Sono amico con Castagnetti e spero faccia bene lui ma non la Spal. E’ un eccellente centrocampista ma per fortuna siamo in gironi diversi. Frascatore lo sconoscevo dai tempi della Primavera della Roma».

A livello di singoli chi sarà la rivelazione?

«Sarà l’anno di Sabotic. In coppia con Spanò sono straordinari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google