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IL PRESIDENTE CARLO TAVECCHIO

«Se il Coni dice: 60 squadre si deve versare il contributo»

REGGIO EMILIA. Domenica si gioca, forse, Reggiana-Padova. Il dubbio è legittimo e sarà la decisione del Coni in merito al ricorso del Seregno (altre società si sono aggiunte, vedi Forlì) a...

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REGGIO EMILIA. Domenica si gioca, forse, Reggiana-Padova. Il dubbio è legittimo e sarà la decisione del Coni in merito al ricorso del Seregno (altre società si sono aggiunte, vedi Forlì) a determinare un cambio di programma. Il Coni sarà chiamato a decidere se il campionato di Lega Pro, come stabilito dal Noif per la ristrutturazione dei campionati deve essere o meno composto da 60 squadre. Se il Coni accoglierà questa richiesta è evidente che i gironi e il calendario dovranno essere rimessi in discussione per l’ingresso di sei nuovi club. Se sarà bocciato le sei società ammesse ieri dal Consiglio federale andranno a sostituire le caselle attualmente mancanti nei tre gironi.

E’ bene sottolineare che c’è una reggiana nel consiglio nazionale del Coni. È l'avvocato Vanda Giampaoli, che dal primo luglio scorso è entrata a far parte del Collegio di garanzia dello sport, organo istituito di recente assieme alla procura federale, con funzioni analoghe a quelle del tribunale di Cassazione per la giustizia sportiva. La Reggiana, quindi, non si sentirà abbandonata al suo destino, come invece ha fatto il direttivo della Lega Pro che non ha rispettato il criterio della territorialità considerando Reggio Emilia più a nord rispetto a Ferrara.

Su questo argomento ieri è intervenuto anche il presidente della Figc Carlo Tavecchio che ha affermato: «Chi vuole giocare in Lega Pro deve pagare 500 mila euro per il ripescaggio. Chi voleva opporsi alla delibera sui 500 mila euro doveva farlo per tempo». La Figc, quindi, attende i ricorsi pendenti davanti al Collegio di garanzia dello sport. Ieri è circolata anche un’ipotesi che i può definire fantasiosa: il ripescaggio del Parma in Lega Pro, dato che la nuova società crociata ha le risorse per poter mettere sul tavolo i 500mila euro a fondo perduto. Inutile dire che sarebbe un colpo di scena incredibile. Ma tutto questo appartiene al campo delle ipotesi, mentre è reale la domanda di ammissione del Piacenza così come del San Marino o del Forlì. La cosa ridicola è che fino a giovedì la Reggiana non saprà se gioca o meno col Padova. (w.m.)

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