Per Aradori e Polonara ci sarà posto in trincea
Basket: il ct Pianigiani sfrutterà l’esperienza e la fisicità dei due reggiani ma a Berlino potrebbe trovare spazio “insperato” anche l’estroso Della Valle
REGGIO EMILIA. Da ieri la Nazionale è a Berlino per prepararsi al durissimo girone di qualificazione agli Europei che prenderà il via domenica. Nel gruppo ci sono Aradori, Polonara e Della Valle, tre atleti della Grissin Bon, oltre agli ex Cinciarini e Melli.
I tre biancorossi non sono le pedine principali della rosa di Pianigiani, che per la prima volta può contare su tutte le stelle Nba, ma potranno comunque avere spazio e responsabilità. È la formula del torneo, con cinque gare in sei giorni, ad imporlo. Quasi impossibile, per chi vuole andare avanti, puntare su una rotazione ristretta.
L’altissimo livello fisico e tecnico del girone italiano, poi, non permette di regalare nemmeno un minuto alle rivali: saranno importanti i rincalzi in grado di accendersi in fretta, grande specialità di Della Valle e Polonara. A parte la presunta cenerentola Islanda, l’Italia se la vedrà con le corazzate Spagna e Serbia, una formazione di potenza e talento come la Turchia ed padroni di casa tedeschi, sostenuti dal fattore campo e dall’eterno fuoriclasse Dirk Nowitzki.
I NOSTRI. Dei tre biancorossi, quello col ruolo più consolidato è Pietro Aradori, un fedelissimo azzurro. La guardia bresciana avrà meno spazio del solito, perché i minuti se li mangeranno Belinelli, Gentile e Datome, ma è nella rotazione base e Pianigiani sa bene che – con il suo fisico potente, la sua capacità di trovare punti anche fuori dagli schemi e l’esperienza europea – gli tornerà utile. Lo scenario più intrigante potrebbe essere quello di Achille Polonara che con un ottimo mese di agosto si è guadagnato la chiamata nonostante giochi nel ruolo più coperto, fra Gallinari, Bargnani, Melli e Datome. È però il più efficace a rimbalzo offensivo, ha fatto vedere la consueta grinta e soprattutto è apparso spalla ideale del giocatore chiave degli azzurri, Danilo Gallinari. Il biancorosso con la sua esplosività e la sua energia è perfetto per adattarsi alla classe superiore dell’ala dei Nuggets. Per Amedeo Della Valle la convocazione è la ciliegina su un’annata straordinaria. Al debutto vero in A ha raggiunto la finale giocando da protagonista e ora è agli Europei. Sulla carta è il 12° uomo, in fondo a una rotazione infinita di esterni. Ha le doti giuste per interpretare il ruolo: si accende in attacco in un attimo, senza bisogno di tempo, e in difesa è molto fastidioso per gli avversari. Ad ogni modo, un’estate a giocare 1 contro 1 con Belinelli male non fa, soprattutto in prospettiva futura.
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