Reggiana: dove sono finiti i campioni della Berretti dopo lo scudetto
Gavesi fa il ricercatore a Stoccolma, Omasaro il dj negli Usa, Ukah e Benjamin giocano in Grecia
REGGIO EMILIA. E adesso cosa fanno i campioni? Prima un passo indietro, però. Giugno 2003. Secco 5-0 al Castel di Sangro, meteora calcistica del Bel Paese, e scudetto per la Berretti della Reggiana. E’ la squadra di mister Sergio Eberini. E di mister 40 gol, Benjamin Onwuachi. Ma, soprattutto, è la Berretti di tanti ragazzi di prospettiva: «Sui quali – dicevano i dirigenti granata – costruiremo la Reggiana del futuro».
A dodici anni di distanza tante cose sono cambiate. Giorgio Broggi per esempio: «Che meraviglia quell’annata. Col calcio ho chiuso, troppi infortuni a caviglie e ginocchia. Dopo i granata ho giocato a Bagnolo, Bagno, Casina, Vezzano e Quattro Castella. Sono agente di commercio». Jimoh Azeez, centrocampista nigeriano in gol nella finale di ritorno, ha in seguito militato nel Castel di Sangro e nella Pro Vasto. Ha calcato i campi della serie B nigeriana e greca. Alla fine è tornato in Italia: ultime apparizioni nell’Audace Rossanese (Eccellenza). Da gol a gol. Sì, gol. Perché anche Daniele Magnanini ne siglò uno nel match di ritorno: «Il decisivo 5-0… – racconta con un sorriso – Fu un’annata eccezionale, per la Reggiana un traguardo storico. E’ stata una soddisfazione enorme e mi sono fatto un piccolo tatuaggio a ricordo del successo. Ora lavoro in un’azienda di Correggio e gioco negli amatori a Mandrio (la scorsa stagione ha vinto il campionato, tanto per non perdere il vizio, ndc). Prima Rolo in Eccellenza e Virtus Mandrio».
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Matteo Bertoli, difensore, la passata stagione era alla Correggese. In precedenza Canzese, Montevarchi, Entella e Chateauroux (Francia). Matteo Bulgarelli bazzica in serie D, era a Formigine nel 2012/13. Emanuele Cagni ha proseguito nei dilettanti: Formigine, Sampolese e Vezzano. Marco Daniele, dopo un po’ di militanza nel Sassuolo, col calcio ha chiuso. Il difensore Filippo Ficarelli ricorda: «Fu una stagione memorabile, un risultato eccezionale. Dopo la Reggiana, sono stato al Cuneo e pure un mese in prova ai Glasgow Rangers. Ho completato gli studi in scienze motorie e ho proseguito nei dilettanti». Sampolese, Luzzara e Castelnovese i team. Fabio Fiordelmondo a Reggio ha vinto il campionato. Poi Meletolese, Crociati, Lentigione e Montecchio. Gioca a Carignano, Promozione. Di Stephen Kalu, Razah Ishola e dell’italo-canadese Rosario Sammarco si sa poco. Ishola ha indossato le maglie di Venezia e Portogruaro. Sammarco, se non si tratta di un caso di omonimia, dovrebbe essere tornato al di là dell’Atlantico ed essersi dato al calcio a 5. Per Akande Salami, invece, si parla solo di Reggiana prima e Cosenza in serie D poi (nel 2004). Altre notizie pallonare sul suo conto non pervenute.
Il portiere nigeriano Adeniyi Saula, dopo l’exploit di Reggio, è stato al Venezia, all’Alma Fano e al Portosummaga. Nel 2012 ha indossato la casacca della Poggese, altra nobile decaduta, quell’anno in Terza Categoria e poi promossa. Henry Okoroji ha girato come una trottola e nelle ultime stagioni ha militato nel Comprensorio Montalto Uffugo (Serie D).
Andrea Morettino - Brescello, Viadana e Crociati dopo il granata - ha detto basta: «Solo qualche partitella con gli amici – spiega - Mi sono laureato in economia, lavoro nell’azienda di famiglia a Palermo».
Ahmed Omasaro, centravanti nigeriano, nel 2005 era stato definito il “Martins dell’Ssv Brixen”. Col Brixen (Alto Adige) in campionato non è mai sceso in campo: «E’ sempre stato appassionato di musica – dice mister Sergio Eberini –, credo faccia il dj e viva negli Stati Uniti». Davide Fornaciari è sceso nei dilettanti: Bagnolese e Falkgalileo. Il difensore Giuseppe Mattiello ha indossato diverse casacche: l’ultima è del Giugliano, Eccellenza campana. Di Andrea Costa invece si sa tutto: la gente se lo contende alle aste del fantacalcio. Gioca a Empoli, serie A.
Emanuele Gavesi, portiere, ha cambiato vita. E sport. «Mi sono buttato sul football americano – scrive su facebook - Ho vinto quattro scudetti col Parma. Vivo a Stoccolma e faccio ricerca al politecnico».
Dalla Svezia alla Grecia. Sì perché Ugo Ukah, difensore, è un giramondo del pallone. Ha giocato su e giù per lo Stivale, in Inghilterra (Qpr) e Polonia (Widzew Lodz e Jagiellona). E pure in Serbia. Ha firmato per il Kalloni, serie A ellenica. Vittorio Improta di gol ne faceva tanti. Ha continuato a farne in C e nei dilettanti tra Benevento, Rosetana e Giulianova. Ed è tornato pure a Campagnola (2014/15) per dare una mano per la salvezza.
Il centrocampista nigeriano Adewale Wahab era stato acquistato dalla Roma. Ha girovagato tra Teramo, Terni, Catanzaro e Bellinzona. Ripartirà dal Montecchio: «Giocatore fantastico» dice di lui mister Ivano Rossi. E poi c’è Benjamin Onwuachi, mister 40 gol. Il vizio di segnare non l’ha certo perso. E’ stato alla Juve, alla Salernitana, in Grecia e a Cipro. E’ al Panserraikos, serie A greca.
Calciatori o non più, poco importa. Queste sono le loro storie. Le storie dei campioni d’Italia della Berretti granata.
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