«Vittoria storica ed esaltante»
REGGIO EMILIA. Ricorda tutto mister Sergio Eberini. «Sono stati momenti indimenticabili. Quello più bello? Quando ci siamo giocati l’accesso alle fase finali. Noi che vinciamo e la Cremonese al...
REGGIO EMILIA. Ricorda tutto mister Sergio Eberini. «Sono stati momenti indimenticabili. Quello più bello? Quando ci siamo giocati l’accesso alle fase finali. Noi che vinciamo e la Cremonese al tappeto in casa. Ci siamo qualificati come secondi».
E poi?
«Poi non ci siamo più fermati. Nel girone successivo alla stagione regolare, abbiamo incrociato Juve e Cesena. E abbiamo vinto con entrambe, una soddisfazione enorme. Dopo il gironcino abbiamo sfidato il Treviso di Barreto e Reginaldo e siamo approdati in finale col Castel di Sangro. Doppio successo e Tricolore».
E’ rimasto in contatto coi ragazzi?
«Coi ragazzi che vivono a Reggio mi sento di frequente. Anche con gli altri, però è più complicato perché ognuno giustamente ha intrapreso la propria strada».
Cosa fa lei adesso?
«Da sette anni sono responsabile tecnico delle Terre Matildiche. Mi piace ed è una realtà calcistica in crescita».
Giugno 2003. Il primo pensiero?
«Quello, probabilmente, di aver vinto il primo e, forse ma speriamo di no, ultimo scudetto granata. E’ stato un successo importante per Reggio e la Reggiana. In tanti non credevano ce la potessimo fare. Resta una vittoria storica, un ricordo indelebile e meraviglioso». (r.g.)
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