Il Coni respinge il ricorso domenica parte la Lega Pro
Il format del campionato resta a 54 squadre, non ci saranno altri ripescaggi resta solo l’incognita della Pro Patria che Pietro Vavassori ha messo in vendita
REGGIO EMILIA. Domenica partirà regolarmente il campionato di Lega Pro. Il Coni ha respinto il ricorso del Seregno e ha certificato che il format della Lega Pro resta a 54 squadre. Non ci saranno ripescaggi anche se resta la sola incognita della Pro Patria. La società del patron Pietro Vavassori è stata riammessa nel girone A ma di fatto la proprietà è in vendita. Vavassori ha annunciato ai quattro venti che non intende più mettere un euro nella Pro Patria per cui chi vorrà rilevarlo lo dovrà fare entro domenica versando la fideiussione di 400mila euro. Ma questo non era ieri un tema sul tavolo del collegio di garanzia del Coni ma è una questione interna.
La posizione della Figc e del presidente Carlo Tavecchio ha avuto la meglio “abbiamo portato a 54 le squadre di Lega Pro perché nessun’altra aveva presentato la domanda con i 500 mila euro a fondo perduto, come approvato dal consiglio federale”. Il massimo dirigente della Figc ha anche aggiunto in stile Macalli “le promozioni si conquistano sul campo”.
Sta di fatto che il ragionamento portato in campo dal Seregno “la ristrutturazione dei campionati prevedeva una Lega Pro a 60 squadre e si doveva procedere, in manca di organico, alla ammissione di nuove società o alla riammissione delle retrocesse”.
Morale della favola: domenica il campionato di Lega Pro parte anche se diverse partite non saranno giocate dato che le ultime squadre riammesse hanno chiesto e ottenuto di saltare la prima giornata. Non è il caso della Reggiana che giocherà regolarmente domenica alle ore 17.30 contro il Padova.
In tema di mercato, invece, la Reggiana ha in pugno il forte centrocampista Paolo Bartolomei, classe 1989, ex Pontedera ma di proprietà del Teramo. Il digi Ferrara è riuscito a convincere il centrocampista, nel momento in cui il Teramo ha perso la serie B, a vestire la maglia granata. Un accordo sulla parola perché non c’è ancora il trasferimento effettivo dal Teramo alla Reggiana. E’ proprio questo aspetto burocratico che non è stato ancora formalizzato. Paolo Bartolomei aveva un accordo con il Teramo per potersi svincolare e nel momento in cui è arrivata la sentenza del calcioscommesse ha chiesto di poter esercitare questo suo diritto. Il Teramo, ovviamente, sta facendo ostruzione e oltretutto sembra si sia inserito il Livorno nell’operazione. La Reggiana, però, si sente forte dell’accordo ottenuto con il giocatore tanto che ieri Bartolomei era in città, ha visitato ovviamente lo stadio e immaginiamo anche le struttura di via Agosti. E’ possibile anche anche oggi si trattenga a Reggio in attesa che arrivi il nulla osta dal Teramo per il suo trasferimento. Come si può intuire Bartolomei non sarà della partita contro il Padova ma il digi Ferrara spera di poterlo mettere al più presto a disposizione del tecnico Colombo.
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