Gazzetta di Reggio

Sport

IL SOGNO DI ELVIS ABBRUSCATO

«Reggiana, riprendimi ti porterò esperienza»

di Juri Panciroli
«Reggiana, riprendimi ti porterò esperienza»

REGGIO EMILIA. Il primo amore non si scorda mai, proprio per questo l'attaccante Elvis Abbruscato tende nuovamente la mano alla Reggiana per terminare la carriera in granata. Dopo tutto « se Cassano...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il primo amore non si scorda mai, proprio per questo l'attaccante Elvis Abbruscato tende nuovamente la mano alla Reggiana per terminare la carriera in granata. Dopo tutto « se Cassano è tornato alla Samp – scherza il bomber ex Torino – e gli hanno perdonato tutte le 'cassanate' perché non potrei tornare io a Reggio Emilia che è casa mia?»

Battuta a parte, perché vuole tornare?

«Credo nelle storie a lieto fine e la mia, pur travagliata negli ultimi anni, potrebbe essere gratificata terminando dove sono nato, dove abito e dove sono cresciuto calcisticamente, dando il mio contributo d'esperienza. Sarebbe un onore, mi piacerebbe avere un incontro con la società e se ci fosse bisogno sarei pronto».

Ma non aveva iniziato il ritiro con l'Akragas?

«Non ho ricevuto una giusta corresponsione dovendo spostare là tutta la famiglia. Ora mi alleno in una piccola società di Milano, la Garibaldina, ma sono sempre a Reggio e, pur avendo richieste da squadre lontane, non mi spiego perché non potrei essere utile alla causa granata».

Già a gennaio aveva tentato un avvicinamento, poi?

«Nessun contatto».

La linea societaria è: giocatori forti ma giovani e senza contratti troppo onerosi.

«Sono disposto ad adattarmi, non sarebbe una questione di soldi. Anche in passato, non sono mai venuto qua a fare il mercenario conoscendo la situazione della Reggiana di allora mentre ora verrei a dare il mio contributo da uomo spogliatoio, una pedina fondamentale soprattutto se l'obiettivo è un ritorno in B».

Arma, Nolè, Pesenti, Giannone, Loi ed i giovani Meleleo e Silenzi: il suo coetaneo Davide Sinigaglia ha appena lasciato la nave per paura di non trovare spazio...

«A 34 anni uno non può pretendere di giocare a tutti i costi ma trovarmi con tanti attaccanti non significa andare a cercare la competizione, piuttosto dare quel tocco di esperienza che può aiutare anche fuori dal campo. Poi, al momento, vedo che davanti c'è solo Arma, che conosco dai tempi di Vicenza e reputo di grande sacrificio e devastante in area ma fuori necessita di un riferimento. Pesenti so che tornerà più avanti per l'intervento alla caviglia quindi, a conti fatti, dovranno cercarne almeno un altro se vogliono avere alternative di modulo ed io so di avere le caratteristiche giuste perché so anche dialogare tra centrocampo ed attacco».

Ha giocato nel girone A la passata stagione come vede la Reggiana?

«Dei tre è il più difficile anche se, tornato in Lega Pro dopo tanti anni, ho trovato un livello più basso: ora con buoni giocatori te la puoi giocare e l'esempio è stata una normalissima squadra come il Como che è riuscita a fare il salto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google