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«Sarei rimasto a Bagnolo ma non serbo rancore»

di Luca Cavazzoni
«Sarei rimasto a Bagnolo ma non serbo rancore»

Il bomber Spadacini, ora alla Folgore, domani esordirà proprio contro i rossoblù «Per me il gol è tutto, non so dirvi se e come esulterei se dovessi farne uno»

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RUBIERA. Simone Spadacini si prepara a vestire i panni dell'ex di turno. Nel derby di domani al Fratelli Campari il nuovo attaccante della Folgore Rubiera si troverà subito di fronte la Bagnolese, dopo segnato con quella maglia quasi sessanta gol in quattro stagioni e mezzo.

«Siamo partiti bene – avverte –con due vittorie in coppa Italia che fanno morale. Però è stato calcio d'agosto, da domani inizierà quello che conta».

Proprio con il suo derby...

«Il calendario ha voluto così, per me sarà più facile sbagliare spogliatoio. Tornare a Bagnolo mi fa piacere, ma alla prima giornata sarà una bella botta. Conserverò sempre ottimi ricordi, tuttora sento con gli ex compagni e mister Siligardi».

Per la seconda volta ha salutato la Bagnolese, ma le circostanze sono state diverse.

«La prima volta mi capitò l'occasione di restare in serie D, in un momento di transizione del club rossoblù.Il mercato si aprì con poca chiarezza, a partire dalla scelta dell'allenatore, in condizioni diverse non sarei mai andato via. Questa volta non hanno avuto la convinzione ed il coraggio di insistere su un progetto che prometteva bene. Però ci sta, nel calcio come nella vita».

A Rubiera quali obiettivi avete?

«Siamo una buona squadra, con un gruppo la cui gran parte gioca insieme dalla scorsa stagione. La società ha fatto qualche ritocco, cercando di migliorare lo zoccolo duro. E’ presto per sbilanciarsi in previsioni, uno degli elementi più importanti, Simone Pè, non è ancora rientrato. Punteremo a salvarci tribolando meno della passata stagione, troppo sofferta».

In caso di gol esulterà?

«Per me il gol è tutto, in quel momento non capisco più nulla. Segnare è la cosa più bella per un attaccante, penserò solo a fare il mio dovere e non a cosa fare nel caso di una segnatura».

Che gara si immagina?

«Spero che sia bella, d'altronde i presupposti ci sono. A livello di Eccellenza è uno dei derby più importanti e sentiti, quindi nessuno si tirerà indietro e le motivazioni saranno al massimo».

«Siamo comunque alla prima giornata – conclude Simone Spadacini – dovesse andare male sia per una squadra che per l'altra ci sarebbe poi tutto il tempo per rifarsi».

Luca Cavazzoni

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