«Aradori acquisto decisivo»
REGGIO EMILIA. A tenere a battesimo la nuova Grissin Bon è dunque Trento, grande sorpresa della scorsa stagione che vuole ripetersi. Maurizio Buscaglia ha perso alcuni pezzi importanti come Owens e...
REGGIO EMILIA. A tenere a battesimo la nuova Grissin Bon è dunque Trento, grande sorpresa della scorsa stagione che vuole ripetersi.
Maurizio Buscaglia ha perso alcuni pezzi importanti come Owens e Mitchell e la nuova squadra sembra avere un profilo tecnico diverso ma tante sono state le conferme che costituiranno l'asse portante del roster. «Abbiamo lavorato per dare continuità al progetto e fare un passo avanti. Compenseremo la perdita di talento con un maggior gioco di squadra».
Contro la Grissin Bon ha tutti a disposizione?
«Pascolo e Poeta sono appena rientrati dall'avventura azzurra mentre Wright è stato via una settimana in licenza matrimoniale. Pascolo penso proprio di non poterlo utilizzare; Poeta e Wright vedremo, spero di metterli in campo anche se per pochi minuti».
I nuovi acquisti?
«Julian Wright sostituisce un giocatore importante come Owens ma ha caratteristiche diverse. Penso possa combinarsi bene con Baldi Rossi, può darci una certa atipicità sotto le plance Nel reparto lunghi è arrivato anche Luca Lechthaler che conoscevamo già e ci garantisce consistenza fisica e atleticità. Per quanto riguarda gli esterni abbiamo inserito diversi elementi. Trent Lockett è un giocatore di college con caratteristiche perimetrali, Dominique Sutton un'ala piccola molto interessante che ci può dare tanta energia e sa fare molte cose, Johan Lofberg è un ventenne svedese che ha maturato esperienza in nazionale e serie A del suo paese. E' un'ala piccola su cui puntiamo per i futuro e si unisce a Flaccadori e Pascolo come possibile colonna per gli anni a venire. Giuseppe Poeta viene da una stagione poco brillante e ha scelto noi per rilanciarsi. Può darci esperienza, anche europea, lo vedo molto motivato».
E' un vantaggio riavere già gli azzurri o avrebbe preferito che facessero un'esperienza europea?
«E' già una grande soddisfazione che siano rimasti nel gruppo fino ad ora. Peccato che non abbiano avuto la possibilità di giocarsi l'Europeo, ma avranno imparato molto. A Pascolo ad esempio è servito per migliorare la gestione di alcune situazioni in campo oltre che a livello tecnico».
Reggio Emilia com’è?
«Penso che come noi abbia puntato sulla continuità. Sono state fatte scelte per far crescere la squadra dando anche profondità ed esperienza, penso all'acquisto di Aradori. E' rimasta l'impronta fortemente italiana ma le scelte sono state fatte per creare il giusto ambiente per poter far crescere i giocatori futuribili».
Su quali armi pensa possa puntare?
«Come la nostra, mi sembra una squadra con molti team players, giocatori che giocano di squadra. Reggio ha una buona dose di talento e penso che sia una squadra molto equilibrata».
Cosa può dire un'amichevole a questo punto della preparazione?
«A noi serve per vedere come affrontiamo mentalmente l'impegno sul campo, per verificare l'intensità che possiamo garantire e a che punto siamo nel percorso di avvicinamento al campionato. In più è un allenamento di alto livello che permette di cementare il gruppo e provare qualche soluzione tattica».
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