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Reggiana, debutto tra sogni e speranze

di Wainer Magnani
Reggiana, debutto tra sogni e speranze

Inizia il nuovo corso di Stefano Compagni, c’è curiosità per vedere all’opera la nuova coppia d’attacco Arma-Nolè

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REGGIO EMILIA. Reggiana-Padova non è una partita banale: è la prima di campionato ma soprattutto rappresenta l’esordio del nuovo corso targato Stefano Compagni. Una società che si è ristrutturata e con l’ingresso dell’amministratore delegato Guido Tamelli e del direttore Daniele Rocchi vuole darsi un’impronta di spiccata reggianità.

Un appuntamento (ore 17.30) che ha una grande valenza per il futuro e sarà ricca di significati. Si gioca al Città del Tricolore su un terreno di gioco completamente rizollato a tempo di record, anche in previsione del match dell’Italia under 21 in programma martedì. Oggi la Reggiana presenterà una compagine fortemente rinnovata. Della squadra dello scorso anno è rimasto lo scheletro portante (la coppia centrale della difesa e tutto o quasi il centrocampo) ma c’è molta curiosità per vedere all’opera il nuovo tandem d’attacco Arma-Nolè. Ma non è un organico ancora definito: domani Vacca firmerà per il Catania e il digi Ferrara è intenzionato a mettere a disposizione di Colombo un difensore centrale (il forte centrocampista Bartolomei oggi sarà in tribuna) e poi terrà gli occhi aperti per un altro eventuale rinforzo offensivo. Mai dire mai. E poi ci sono quattro ragazzi (Panizzi, Messetti, Possenti e Bianciardi) che sono esclusi dalla lista dei 24 e quindi sono sul mercato.

Le aspettative dei tifosi sono di vedere una Reggiana che inizia col piede giusto anche se l’avversario, il Padova di Altinier e compagni, non è da sottovalutare e soprattutto c’è da verificare la capacità dei granata di “giocare da squadra” come è stato lo scorso anno. In un esordio stagionale occorrono un perfetto approccio alla partita ma anche un briciolo di fortuna. Ciò che non manca alla nuova compagine dirigenziale è l’entusiasmo e quel senso di appartenenza che piace ai tifosi reggiani ma in campo vanno Parola e compagni e spetterà a loro fare la differenza. Il pubblico (attesi anche un centinaio di supporter da Padova) possono accompagnare la Reggiana al successo (botteghini aperti dalle 14.30) ma dovranno essere i giocatori granata a conquistare la vittoria in un girone che viene definito più difficile da un punto di vista tecnico ma forse più esaltante. Non partire con l’aureola dei favoriti è un vantaggio, poiché nel calcio il difficile è confermarsi e per questo bisogna avere forti motivazioni. Ciò che ha dato il nuovo girone e un ricambio all’interno del gruppo.

In tribuna ci sarà anche l’ex Max Esposito a tifare granata mentre in campo, da avversario, spunterà Rosario Bucolo.

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