Arma: «Vorrei battere il mio record di 18 reti»
«Il mio primo gol? Io vivo per quei palloni che attraversano l’area di rigore ci vado sempre, questa volta mi è andata bene. Non siamo ancora al top»
REGGIO EMILIA. La Reggiana stecca parzialmente l’esordio in campionato. Alla fine il pareggio le va anche bene se si considera che il portiere più impegnato è stato Perilli.
Un granata che, comunque, ha motivo di gioire c’è ed è Rachid Arma che ha impiegato soltanto sei minuti per bagnare l’esordio al Città del Tricolore con la maglia granata andando in gol.
«Sono – risponde il centravanti marocchino a chi gli chiede come mai abbia creduto a quel tiro un po’ sbilenco di Angiulli – io vivo su queste situazioni, sui palloni che passano in mezzo all’area per cui ci vado sempre e mi è andata bene».
Sulla prestazione della Reggiana Arma è abbastanza critico.
«Non abbiamo fatto una grande partita, a tratti cose buone, ma a tratti no, eravamo come squadra troppo bassa e ci manca anche un po’ di brillantezza sulle gambe».
Non c’è stata troppa distanza fra lei e gli altri attaccanti?
«Sì, è vero, ma ripeto, avevo il baricentro della squadra un po’ bassa, l’allenatore ce lo ha detto subito al termine della partita, dovremo lavorare di più su quest’aspetto, alzare soprattutto gli esterni».
Fatto fatica là davanti sulle palle alte con la coppia di centrali del Padova.
«Sì, loro erano molto forti per me anche un po’ più brillanti come condizione, nel primo tempo ci hanno davvero messo in difficoltà, nella ripresa invece sono cresciuti tanto è vero che noi fino alla fine abbiamo cercato la vittoria mentre il Padova chiaramente nell’ultima mezz’ora ha giocato apertamente per il pareggio».
Arma protagonista anche di due episodi in cui l’arbitro lo ha fermato per fuorigioco millimetrico. Dal campo che impressione ha avuto?
«Su quella del secondo tempo, per me, ero in posizione regolare perché quando ho tagliato ho visto chiaramente il difensore che era davanti a me; su quella del primo tempo non me la sento di giudicare, sicuramente il difensore mi ha agganciato per cui se non era fuorigioco era rigore netto».
Arma preferirebbe giocare con un 4-4-2 e quindi avere un attaccante più vicino o va bene anche questo modulo con punta centrale e due esterni offensivi?
«Ho giocato in passato in entrambi i moduli, sia nel 4-4-2 o nel 4-3-3 il mio compito è sempre quello di fare l’attaccante di riferimento, per cui non ho problemi; certo che avere un attaccante più vicino in determinate situazioni mi può sgravare da certi compiti e soprattutto dalla marcatura dei difensori centrali».
Se la sente di promettere un certo bottino di reti?
«No, vorrei farne il maggior numero possibile; il mio record alla Spal è di 18, non sarebbe male arrivarci vicino».
Come valuta questo approccio con Reggio?
«I tifosi sono stati splendidi e fino alla fino ci hanno incoraggiati e sospinti alla ricerca della vittoria e poi a fine gara ci hanno applaudito».
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